Chioggia, grandinata devasta il radicchio precoce

CHIOGGIA. Tromba marina a Pellestrina, grandinata sui campi di Chioggia. Il violento maltempo che si è abbattuto in laguna nel tardo pomeriggio di Pasqua ha colpito duramente alcune zone degli orti, in particolare a Isola Verde e in alcuni punti di Ca’ Lino e Sottomarina dove la produzione di radicchio precoce è stata compromessa.

Grandine sul radicchio. La grandinata è scesa copiosa anche sui campi di Chioggia. Dalle prime stime pare che possa essere andato perso il 30% della produzione di radicchio precoce, quello che consente agli ortolani di recuperare le spese e avere guadagno. Dopo mesi di siccità la pioggia tanto invocata dagli agricoltori è scesa nel peggiore dei modi. I sassi di ghiaccio non sono caduti in modo uniforme, ma hanno colpito a macchia di leopardo la zona orticola. In modo molto pesante nella fascia litoranea di Isola Verde, un po’ meno nei campi di Ca’ Lino e Sottomarina sud.
Scenario già visto. «Una brutta sorpresa davvero», spiega Giuseppe Boscolo Paolo, presidente del consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp e presidente del mercato orticolo, «si è ripetuto lo scenario infausto di 17 anni fa, quando il 15 aprile una grandinata aveva mandato in fumo i sacrifici dei produttori. Non abbiamo ancora la stima precisa dei danni, ma a spanne perderemo almeno un 30% della produzione. Tra aprile e maggio si conferiscono al mercato 70mila quintali di radicchio, la fetta maggiore di produzione di tutto l’anno. Ogni giorno arrivano al mercato 1600-1700 quintali, domani (oggi ndr) quando riapriamo avremo il polso più preciso. Per la zona di Ca’ Lino il danno è minore, verranno tolte le prime foglie danneggiate e si andrà a conferire un prodotto di peso minore».

Per contenere il danno molto dipenderà dal prezzo. Produrre il precoce costa 70 centesimi al chilo, per riuscire a guadagnarci con un conferimento minore il prezzo dovrà rimanere almeno sopra l’euro. «Nella prima settimana siamo andati bene», spiega Palo, «il prezzo era di due euro al chilo, nella seconda siamo scesi a 80 centesimi. Dobbiamo augurarci che le quotazioni si rialzino altrimenti non saranno coperti i costi di produzione e il danno della grandinata. L’anno scorso quando i prezzi sono scesi a 20 centesimi al chilo i conferimenti si sono quasi azzerati e abbiamo chiuso con un -2.7% di prodotto commercializzato rispetto all’anno precedente. Aprile e maggio sono i mesi più attesi dalle aziende per fare reddito. Se anche il mercato del precoce viene compromesso l’intero fatturato di un anno di lavoro viene a ridursi sensibilmente».
Il maltempo ha colpito anche al largo di Chioggia, con una spettacolare tromba marina tra Pellestrina e Ca’ Roman che ha creato non poca apprensione. Oltre a una grandinata di oltre mezz’ora.
Tromba marina e chicchi. L’isola di Pellestrina è stata teatro per mezz’ora di un violento nubifragio che ha cancellato la visuale anche a distanza di pochi centimetri. Tra Malamocco e Pellestrina ha grandinato per oltre mezz’ora ricoprendo tutto di una coltre bianca molto simile alla nave. Il clou è arrivato con la tromba marina che fortunatamente non ha provocato danni perché è rimasta al largo della costa. Pochi attimi di terrore e tanti scatti col telefonino. Il presidente della municipalità di Pellestrina, Danny Carella, non ha raccolto ieri segnalazioni di danni particolari, ma vigilerà anche nei prossimi giorni per capire se qualcuno abbia subito conseguenze gravose.
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