Chioggia al ballottaggio, sfida tra Casson e Ferro

Domenica saranno 42 mila i residenti chiamati alle urne in 50 seggi dalle 7 alle 23. Nessun apparentamento ufficiale: una scelta tra continuità o cambiamento

CHIOGGIA. Due candidati, 50 sezioni di voto per un ipotetico esercito di oltre 42.000 elettori. Questi i numeri del ballottaggio a Chioggia, il comune più grosso delle provincia di Venezia al voto in queste amministrative 2016. I riflettori di questo turno di ballottaggio sono tutti puntati su Chioggia che chiarirà se l’ondata dei Cinque stelle sbarca anche in laguna o se il municipio rimarrà a guida dell’attuale sindaco Giuseppe Casson per altri cinque anni.

Ballottaggio a Chioggia, l'appello del candidato Casson

Lo scontro è tra la continuità e il rinnovamento, tra l’esperienza e la novità, ma anche tra la politica partitica e l’antipolitica. Tra i cinque contendenti al primo turno, Giuseppe Casson (lega, tre civiche), Alessandro Ferro (Movimento Cinque stelle), Marcellina Segantin (Chioggia Viva, Forza Italia, Fare, Fratelli d’Italia, Rete per il futuro), Barbara Penzo (Pd e due civiche), Letizia Campanaro (A sinistra per Chioggia), gli elettori hanno deciso di mandare al ballottaggio i primi due. Casson ha ottenuto 8.941 voti, Ferro 5.570.

Forte il dato dell’astensionismo con appena 26.902 elettori su 42.145 (20.874 maschi, 21.271femmine), poco più del 63%, 11 punti in meno rispetto al 2011. Dal 6 giugno si è aperto il secondo round della campagna elettorale. Casson e Ferro hanno scelto di continuare nello stile dei mesi precedenti, poche feste e lustrini, prediligendo la presenza nel territorio e l’incontro con la gente. Per entrambi due grandi comizi in piazza. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, a Chioggia l’11 giugno per sostenere la corsa di Ferro. Il giorno seguente il leader della Lega Matteo Salvini a tirare la volata a Casson.

Ballottaggio a Chioggia, l'appello del candidato Ferro

Nel mezzo gazebo, volantini, lettere a casa e strette di mano per entrambi. Molto seguito anche l’unico dibattito pubblico del ballottaggio, mercoledì scorso in corso del Popolo su iniziativa del mensile La Piazza. I due candidati si sono confrontati sul programma e non sono mancati attacchi al veleno. Smessi i panni buonisti, Casson e Ferro hanno tirato fuori gli artigli e si sono giocati tutte le carte per tentare di convincere la platea degli indecisi e degli astensionisti del primo turno. Il dibattito si è chiuso con un appello al voto in cui entrambi si sono rivolti direttamente all’elettorato.

Lo scenario resta quanto mai incerto. Casson parte con un vantaggio di quasi 15 punti sull’avversario, ma l’ondata del Movimento Cinque stelle è crescente, forti anche dei risultati del primo turno in altri comuni. Molto dipenderà da come voteranno le persone che al primo turno hanno dato la preferenza a altri candidati. I partiti non hanno dato indicazioni lasciando gli elettori liberi invitandoli a valutare bene il programma. Domenica sera lo spoglio inizia alle 23, poco dopo i chioggiotti sapranno il nome del loro nuovo sindaco.

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