Caserme dismesse, un “sì” a metà

CEGGIA. Dismissione delle ex basi militari di Ceggia, dall’Agenzia del Demanio arriva un «sì» a metà. Nel novembre 2013 l’allora amministrazione aveva fatto richiesta di cessione gratuita delle due basi, tramite il federalismo demaniale.
Adesso è arrivata la risposta dall’Agenzia, che ha espresso parere favorevole alla dismissione dell’area più piccola, l’ex base logistica vicina all’argine del Piavon. Parere negativo invece, per il momento, alla cessione dell’ex base missilistica di lancio, l’area militare più interna. Dietro il no ci sarebbe solo un vizio di forma, per cui il Comune è intenzionato a riproporre la richiesta.
«Sull’ex base missilistica l’amministrazione precedente non ha tolto il vincolo di prelazione, che è rimasto a gravare sul bene», chiarisce il sindaco Mirko Marin. Si tratta del diritto richiesto al tempo in cui sull’area si ipotizzava di realizzare un grande impianto fotovoltaico, progetto poi non concretizzato. Tramite il vincolo, l’acquisizione potrebbe avvenire solo dietro il pagamento di una somma cospicua, non gratuitamente, da qui il motivo del rifiuto.
«Abbiamo attivato la procedura per comunicare all’Agenzia la richiesta di togliere il vincolo e riaprire la partita sulla cessione gratuita», conclude Marin, annunciando che nel frattempo il Comune ha confermato al Demanio l’interesse per proseguire nell’acquisizione dell’ex base logistica.
Su quest’ultima la precedente amministrazione aveva ipotizzato un progetto di riqualificazione turistico ambientale, che ora è al vaglio del Comune. «Chiediamo che, cogliendo le opportunità offerte da Expo 2015, ci si attivi per proseguire il lavoro avviato dalla precedente amministrazione per non perdere una preziosa occasione», dicono dal Pd ciliense.
Giovanni Monforte
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