Caserma Pepe al Lido di Venezia, via ai lavori per lo studentato da 40 milioni
Ruspe in azione nell’antica sede dei Fanti da Mar, la fine dell’intervento prevista nel 2028: saranno realizzati 207 posti letto tra camere singole e doppie. Aule studio e spazi per l’innovazione culturale nelle ex casermette del Comune

Al via i lavori per il nuovo studentato di Ca’Foscari all’interno dell’ex Caserma Pepe, al Lido di Venezia. Operai e ruspe, nei giorni scorsi, sono stati avvistati all’interno dell’antica sede dei Fanti da Mar della Serenissima costruita nel’500, al centro di un progetto di recupero da complessivi 40 milioni di euro: 26, 9 milioni in arrivo dal ministero dell’Università grazie alla legge 338 del 2000 sull’edilizia universitaria (si tratta del terzo intervento più grande in Italia); altri tredici milioni di euro, invece, arriveranno da Ca’ Foscari.
Il progetto, la cui fine dei lavori è fissata nel 2028, prevede la realizzazione di una residenza universitaria per complessivi 207 posti letto suddivisi in 69 alloggi singoli e 69 alloggi doppi progettati in modo da garantire per ciascuno i servizi essenziali come l’angolo cottura e un’area studio (14 i posti previsti per persone con disabilità). All’interno del protocollo d’intesa sottoscritto il 2022 tra Comune di Venezia, Agenzia del Demanio, Regione Veneto e Università Ca’Foscari, con il quale è stata concessa all’Ateneo l’area per 19 anni, rientrano anche i due edifici di proprietà comunale (le cosiddette “casermette”) da concedere all’Ateneo dichiarati di interesse culturale e attualmente inagibili e inutilizzabili.
Qui verranno realizzate aule studio e spazi per l’innovazione culturale. Nel campus saranno realizzate anche biblioteche.

L’area è stata visitata nei giorni scorsi durante un sopralluogo da parte dell’assessore al bilancio e alle società partecipate, Michele Zuin, e del prorettore vicario di Ca’Foscari, Antonio Marcomini. «Il Comune», spiega l’assessore Zuin, «cercherà di fare da trade union sullo sviluppo di tutto il progetto, che prevede un grande sforzo economico di 27 milioni. Recuperare beni come questi, per gli universitari e i giovani, con l’obiettivo di ripopolare la città con giovani con competenze. Il recupero della Caserma Pepe rientra in pieno nella nostra idea di Città campus. Per il Lido si tratta di un intervento doppiamente importante perché recupera un immobile abbandonato da decenni. Fondamentale, in questo percorso, è stata la collaborazione con l’assessore al patrimonio e ai rapporti con l’università, Paola Mar. Un plauso anche al ministro Anna Maria Bernini che ha riconosciuto come valido questo progetto rispetto a tanti altri» .
Di Caserma Pepe si tornerà a parlare lunedì 7 aprile alle 11.30 nel corso della seduta della ottava commissione consiliare, durante la quale sarà trattata l’illustrazione del Protocollo d’Intesa tra Comune di Venezia, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, e Agenzia del Demanio, per la riqualificazione e la realizzazione della nuova residenza universitaria.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia