Caserma Pepe, in 900 in visita alla gloriosa caserma dei Lagunari

Presenze record domenica 29 per l'apertura del sito militare al Lido. Tutto esaurito anche alla visita in barca del Forte Sant'Andrea
Porte aperte alla Caserma Pepe
Porte aperte alla Caserma Pepe

LIDO. Quasi novecento persone domenica 29 alla Caserma Pepe, sede per decenni del Reggimento Serenissima dei Lagunari al Lido. Tutto esaurito anche alla visita in barca del Forte Sant'Andrea (50 persone). Protagonista l'Istituto Italiano dei Castelli che da decenni si impegna per il recupero e l'uso a fini culturali di spazi che non hanno eguali come testimonianza storica giunta fino a nostri giorni.

Tantissime persone hanno voluto varcare i cancelli della Pepe, non solo sede per decenni del Reggimento Serenissima dei Lagunari, ma retrocedendo nei secoli anche luogo di nascita dei Fanti da Mar, i precursori proprio dei Lagunari all'epoca della Serenissima. In particolare il Quartier Grande rappresenta uno dei primi edifici pubblici europei ad aver avuto fin dall'inizio la destinazione di acquartieramento militare.

Il calendario di iniziative si sposterà al fine settimana successivo con l'apertura e le visite guidate sabato 4 giugno a Forte San Felice di Chioggia (dalle 15 alle 19, già esaurito), e domenica 5 all'isola del Lazzaretto Nuovo (alle 9.45 e alle 16.30; alle 11 inaugurazione del Centro di documentazione G.B. Stefinlongo). Infine chiusura sabato 11 giugno con Forte Poerio a Mira (dalle 10 alle 18) e domenica 12 Forte San Pietro in Volta a Pellestrina (dalle 9 alle 18) e Forte Bazzera a Tessera (dalle 9 alle 18).

La "culla dei Lagunari" ormai in abbandono
20 maggio 1999 la bandiera da combattimento dei Lagunari lascia la "sua" caserma Pepe. A destra gli stessi spazi oggi

Le visita guidate sono possibili grazie anche alla collaborazione della Marina Militare (Istituto di Studi Marittimi e Comando di zona Fari) e la Direzione regionale dell'Agenzia del Demanio. Una iniziativa che gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e dei Comuni di Venezia, Chioggia e Mira. Quattordici in tutto, invece, le associazioni del territorio che hanno aderito per collaborare alle visite guidate e all'apertura dei forti e delle altre installazioni militari in gran parte dismesse nell'area provinciale. Volontari che hanno deciso di prestare il proprio servizio proprio allo scopo di aiutare i concittadini a scoprire questi spazi.

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