Carnevale e sicurezza, il questore: «tutto ha funzionato»

Solo un varco s’ingolfa sotto l’Ala Napoleonica
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 19.02.2017. Carnevale. Folla, Controlli forze dell'ordine, maschere.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 19.02.2017. Carnevale. Folla, Controlli forze dell'ordine, maschere.

VENEZIA. «Via la maschera o non potete entrare in Piazza», ripete come un mantra alle migliaia di persone che le passano davanti la vigile in servizio al varco di sicurezza sotto l’Ala Napoleonica: l’unico - tra i cinque accessi obbligatori alla Piazza, nelle affollate domeniche di Carnevale - ad essere andato ieri in tilt, per un sovraccarico di folla che ha determinato un “tappo” e qualche tensione sul retropalco. Forti rallentamenti anche alla Torre dell’Orologio. Per il resto la macchina dei controlli nell’era dell’allerta terrorismo - persone a volto scoperto ai varchi, controlli di borse, giacche e cappotti voluminosi - ha funzionato.

«Per domenica prossima dovremo pensare a come deviare le persone dalla Bocca di Piazza e dall’Orologio, troppo piene, ai varchi del Molo e San Gallo molto meno utilizzati», commenta il questore Angelo Sanna, guardando dal palco la folla di 100 mila persone assiepate in Piazza durante il “Volo dell’Angelo”, «ma nel complesso tutto ha funzionato regolarmente: le persone sono state tutte gentili e disponibili. Qualche rallentamento, in alcuni momenti, ai nuovi varchi che abbiamo attivato a piazzale Roma e a San Geremia».

Dall’alto, sui tetti delle Procuratie e dell’Ala Napoleonica, fino alla terrazza della Basilica, uomini dei servizi speciali scrutano la folla con potenti obiettivi, accanto a tiratori scelti. L’elicottero, questa volta, è stato lasciato a terra.

Carnevale di Venezia: centomila in piazza

L’allarme. Un leggero brivido la macchina-sicurezza l’ha avuto quando poco prima dello spiccare del Volo dell’Angelo è risuonato forte in Piazza l’allarme anti intrusione del cantiere dei restauri in corso alle Procuratie Nuove: forze dell’ordine subito mobilitate, per scoprire rapidamente che a far scattare la sirena è stato il “genio” di turno che voleva conquistare un posto dall’alto per una foto e che ora si ritrova a rischio denuncia.

«È impossibile pensare di poter eliminare il rischio al 100%», commenta ancora il questore, «il nostro primo obiettivo è abbassare la soglia di rischio, magari dimezzarla; il secondo è creare una rete per intervenire il prima possibile nel caso succedesse qualcosa, senza che accada come a Nizza quando anziché fermare il camion dopo 100 metri, è stato fermato dopo 2 chilometri». «L’esperienza maturata per la Mostra del Cinema è servita», conclude Sanna, «tanto che è stata presa a modello dal Cartoon Festival di Lucca e da Sanremo». (r.d.r. - v.m.)

 

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