Caorle, in cinquantamila per ricordare l’incendio del campanile

Grande la devozione dei residenti e dei turisti per il rito della Madonna dell’Angelo Si ricorda il rogo sacrilego del santuario avvenuto nel 1923 dopo un furto 
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CAORLE - FESTA CON "INCENDIO CAMPANILE"
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CAORLE - FESTA CON "INCENDIO CAMPANILE"

CAORLE. La devozione dei caorlotti, ma anche dei turisti, ha portato sabato sera almeno 50 mila persone a partecipare alle celebrazioni annuali dedicate alla Madonna dell’Angelo, secondo un rituale adottato nella prima parte del Novecento, dopo l’incendio sacrilego del santuario avvenuto nel 1923 a seguito di un maldestro tentativo di furto.

Il rito prevedeva anche l’accensione (in gergo l’incendio) del Campanile millenario cilindrico, attraverso fuochi pirici di colore rosa che hanno regalato come sempre alla struttura un effetto dirompente dal punto di vista visivo. La gente si è assiepata da tutte le parti. Un entusiasmo incredibile ha caratterizzato l’intera serata. Il servizio d’ordine di carabinieri e polizia locale è stato molto efficiente. Tutta la tensione, e l’attenzione, erano protesi verso la statua della Madonna e il campanile, tra preghiere e invocazioni, ma anche tra gli immancabili flash dei fotografi e gli scatti del telefonino.

Sabato si è vissuta la prima tappa, domenica  sera invece la seconda. Sabato sera, dopo la messa delle 21 celebrata in Duomo, la statua votiva della Vergine, tra due ali di folla, è stata portata all’esterno del santuario sul mare. Attraverso i fedeli è stata trasferita in processione fino al Duomo. E appena ha varcato l’ingresso in piazza Vescovado il Campanile si è incendiato. Per tutta la notte e il giorno successivo, cioè ieri, la statua della Madonnina è rimasta in Duomo con i fedeli che hanno acceso candele votive, dispensato offerte, ed espresso richieste votive. Ieri sera, seconda giornata del rituale, era previsto il ritorno della Madonna dell’Angelo nella sua casa, la chiesetta sul mare di piazzetta Marchesan. E per la seconda volta si poteva assistere all’incendio del Campanile. La festa della Madonna dell’Angelo cade ogni anno il secondo fine settimana del mese di luglio. Con l’avvento dei social, l’incendio del Campanile non è più solo un rituale religioso, di devozione, o simbolico, per il turismo. Cresce infatti sempre di più come fenomeno di costume. Basti pensare che il sito del Comune con le foto del campanile ha avuto oltre 300 mila accessi. —


 

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