Cantiere a Rialto, ecco il Ponte chiuso a metà

Lavori al via lunedì sera per montare i ponteggi che dal primo maggio ospiteranno i manifesti dello sponsor Renzo Rosso
Il Ponte di Rialto con i ponteggi (foto Agenzia Interpress)
Il Ponte di Rialto con i ponteggi (foto Agenzia Interpress)

VENEZIA. Ponte di Rialto parzialmente chiuso già da lunedì sera per l’avvio del suo restauro. Sino alle 24 di giovedì 30 aprile, il Ponte è in parte chiuso al transito pedonale per permettere il montaggio dei ponteggi legato al cantiere di restauro del ponte. In particolare, vietato il transito pedonale sulla rampa laterale del lato sud-ovest del Ponte (fronte ex-Magistrato alle Acque e riva del Vin) e in parte sulla scalinata centrale lato San Polo, nel versante interno sud-ovest. L'area di lavoro è stata delimitata, ma il ponte sarà comunque percorribile nelle sue altre parti. Una segnaletica devia i pedoni lungo percorsi alternativi, anche con l’aiuto della polizia municipale. Partirà con la “benedizione” ufficiale dello sponsor - l'imprenditore dell’abbigliamento giovanile Renzo Rosso, patròn la della società vicentina Only The Brave, che finanzierà l'intervento del costo previsto di 3 milioni e 200 mila euro - il restauro del ponte di Rialto, di cui appunto è in allestimento il primo cantiere, sul lato a ridosso del pontiletto del Magistrato alle Acque.

Rosso sarà infatti a Ca' Farsetti a metà settimana per la presentazione ufficiale in Comune con il commissario Vittorio Zappalorto dell’intervento di restauro del ponte e anche della campagna di comunicazione legata a marchi come Diesel, che la accompagnerà. Rispettata infatti una richiesta precisa di Rosso già avanzata da tempo: quella che i ponteggi sul ponte per i lavori siano già montati per il primo maggio, in modo da usarli per una propria campagna pubblicitaria in coincidenza con l'avvio dell'Expo milanese e subito dopo della Biennale Arti Visive.

I ponteggi copriranno interamente la parte del ponte su cui si inizierà a intervenire e anche la viabilità pedonale da questo lato è appunto già stata interrotta. La previsione è di partire con i lavori veri e propri per giugno, che si concluderanno dopo 18 mesi e dunque alla fine del 2016. I lavori saranno divisi in quattro lotti, consentendo comunque la percorribilità acque e pedonale di Rialto per l'intera durata. Sarà la Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia a vagliare e approvare (o respingere) di volta in volta le maxipubblicità che verranno proposte dallo sponsor perché compaiano sui ponteggi duranti i lavori. Le maxipubblicità non potranno superare il 33 per cento della superficie di cantiere affacciata verso l'esterno del ponte e comunque non potranno mai essere superiori a 120 metri quadri.

Prevista anche, al termine dei lavori, l’apposizione di una targa che ricordi il contributo di Renzo Rosso e della sua azienda per il restauro del ponte, il primo effettivo da quanto è stato costruito. A condurre l’intervento di restauro la Lares - che ha vinto la gara d’appalto in gruppo con Setten Genesio e Lithos - impresa veneziana specializzata in restauro di qualità, che dovrà assumersi anche l’onere della progettazione esecutiva dell’intervento. Secondo il cronoprogramma allegato al progetto definitivo del ponte, i primi punti su cui si interverrà con il restauro saranno l’intradosso in pietra e quello della pavimentazione, accompagnato anche dalla revisione dei sottoservizi. Quasi in contemporanea dovrebbero partire anche il restauro delle balaustre e quello dei paramenti lapidei. Nessun intervento è invece previsto per quanto riguarda la statica del ponte, che risulta essere ancora in ottime condizioni, nonostante siano passati oltre 400 anni da quando l’architetto Antonio Da Ponte con le sue maestranze completò nel 1591 la sua costruzione. Quello per il ponte di Rialto il quarto cantiere che viene aperto negli ultimi mesi praticamente sullo stesso specchio d'acqua e che si somma a quello del nuovo pontile dell’Actv, a quello per il restauro del Palazzo dei Camerlenghi e all’intervento in corso per la ristrutturazione del Fondaco dei Tedeschi, condotto dal gruppo Benetton.

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