Campo Santa Margherita: «Polizia e stop agli alcolici»

VENEZIA. «Riprendiamoci Campo Santa Margherita. Vogliamo la presenza delle forze dell’ordine, stop al consumo di alcolici. Bene le aggregazioni giovanili sane, ma basta con la movida del sabato sera e i suoi sbandati, balordi, attaccabrighe». Queste, in sintesi, le richieste di esercenti e genitori di ragazzi che di notte frequentano o vorrebbero frequentare il campo, ma non si fidano, ieri mattina nel salone del patronato della parrocchia dei Tolentini (antica Scuola dei Laneri).
Nicola Moncelesan del Comitato dei residenti “In Campo Santa Margherita” ha ricordato a tutti la pesante situazione di degrado. «Abbiamo cercato di dialogare con l’amministrazione comunale per chiedere lumi e soluzioni continue, anche per quanto riguarda le feste del prossimo Carnevale». Il referente è il subcommissario Sergio Pomponio che ha contatti con i cinque Comitati cittadini, Santa Margherita, Rialto, Campo San Giacomo Dall’Orio, Castello e Santo Stefano. «Il sub–commissario si era anche offerto di far da tramite tra il prefetto Cuttaia e le forze dell’ordine, ma finora non c’è stata alcuna risposta».
«Campo Santa Margherita e zone adiacenti sono invivibili» sbotta la presidente del Comitato Chiara Mangiarotti «Siamo in attesa di questo incontro con il sub–commissario per decidere insieme quali azioni efficaci intraprendere. La nostra protesta continuerà». Sulla questione cancelli «chi si è chiuso dentro si sta salvando ma i residenti delle calli e corti vicine sono invasi».
Tra le pressanti richieste del Comitato dei residenti c’è il divieto di consumo di alcolici su suolo pubblico e la presenza di un presidio interforze con interventi straordinari di prevenzione e di controllo. Claudia Zambianchi, mamma di due ragazzini, ha osservato: «Siamo arrivati al limite e all’assurdo. Qui di notte non c’è più nessuna regola. Vendono la vodka a un euro. Tutti abbiamo paura. I miei figli dal pomeriggio non vogliono più uscire di casa». E Stefania Mason confida: «Abito in una calle vicina al Campo, ho paura, fanno di tutto fino all’alba. Dopo gli schiamazzi, lo scambio e l’uso di droga, le vomitate, la nuova moda ora è quella di scagliare le bottiglie di vetro contro i portoni. Bisogna fermare questi branchi».
La signora Joan Coppola non risiede in zona ma è preoccupata per la figlia. «È sedicenne vorrebbe frequentare il Campo, ma non così». Ascoltano attentamente anche alcuni esercenti; attendono anche il prossimo incontro pubblico, in programma giovedì 5 febbraio, alle 17.30, nel patronato dei Carmini, in calle lunga San Barnaba. A promuoverlo Venezialagunanostra che ha già fatto volantinaggio casa per casa, nei negozi e nei bar anche del Lido, Marghera e Mestre. Tello De Marco confida nella partecipazione del prefetto Cuttaia, del questore Sanna e del sub–commissario Pomponio. «A tutti» anticipa «avanzeremo tre proposte: il cambio di mentalità, la modifica delle attività, il rispetto delle leggi».
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