Calatrava, saldature da monitorare

Il Comune mette sotto controllo la statica del ponte di Calatrava e in particolarità le condizioni delle saldature in acciaio della struttura progettata dal grande architetto catalano, affidando alla società IIS service srl una campagna di indagine per valutarne le condizioni.
Come ricorda la delibera del commissario Vittorio Zappalorto che autorizza il monitoraggio già il collaudatore statico del ponte, il professor Enzo Siviero aveva posto l’accento nel suo certificato sulla «problematica dei giunti saldati, che presentano elevate tensioni residue che possono favorire l’innesco di fenomeni di tensocorrosione critici per la statica del ponte stesso».
E successivamente anche il professor Massimo Majowiecki, consulente per la statica confermava «le criticità rilevate nel certificato di collaudo statico riferite alle saldature delle strutture in acciaio».
«Il problema delle saldature in acciaio del ponte di Calatrava» spiega il professor Siviero «è che sono di uno spessore notevole, di circa 10 centimetri e quindi possono risentire alla lunga delle vibrazioni prodotte anche dal vento su una struttura estremamente delicata. Per questo vanne tenute attentamente sotto controllo con verifiche periodiche, per accertare la loro tenuta. Il ponte di Calatrava, lo sappiano fin dall’inizio - anche perché l’autore era già un progettista ben noto quando fu chiamato a realizzarlo – è una struttura del tutto eccezionale, con problemi diversi da quelli di qualsiasi altro ponte. Per questo, pur essendosi il ponte ormai sostanzialmente assestato, richiede controlli periodici, di cui quello ai giunti d’acciaio è sicuramente il più importante e il più delicato».
Eccezionali perciò restano anche i costi di manutenzione del Quarto Ponte sul Canal Grande, fortemente voluto dalla Giunta Cacciari e che è diventato ormai il percorso privilegiato per i turisti che da Piazzale Roma si dirigono verso la Strada Nuova. Attualmente, ad esempio, ci sono sei gradini di vetro rotti da sostituire e ognuno di essi costa circa 4 mila euro e dev’essere rifatto artigianalmente, visto che sono uno diverso dall’altro.
Anche la recente sentenza della Corte dei Conti nella causa su costi e ritardi dell’opera ha accertato che tra il 2008 e il 2012 sono stati spesi per la manutenzione dell’opera oltre 800 mila euro. Un problema che continuerà a porsi anche nei prossimi anni, proprio per le caratteristiche particolarissime dell’opera. «Più che un ponte, una scultura», diceva anche Cacciari. (e.t.)
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