Ca' Foscari ha 122 nuovi dottori di ricerca

Venerdì la cerimonia di consegna dei diplomi, lievita il numero dei candidati al dottorato e sono sempre di più gli studenti stranieri. Lectio magistralis della sociologa Chiara Saraceno
Il lancio del tocco dei neo dottori di ricerca sul palco del Goldoni
Il lancio del tocco dei neo dottori di ricerca sul palco del Goldoni

VENEZIA. Sempre più internazionali, competitivi e integrati con le tendenze del mondo professionale. I corsi di dottorato di Ca’ Foscari hanno registrato un aumento significativo delle domande rispetto al ciclo precedente: dai 521 candidati del 30°, si è passati ai 765 del 31° ciclo (+46%), le domande pervenute da laureati di altre Università sono 602 contro i 405 dell'anno scorso. I candidati stranieri sono 233 contro i 183 dell'anno scorso con una crescita del 27%.

Venerdì 29 si è svolta al teatro Goldoni la cerimonia di consegna dei diplomi ai dottori di ricerca. In questa sessione sono 122 i dottori di ricerca di Ca’ Foscari. I diplomi di dottore di ricerca sono stati consegnati dal rettore Michele Bugliesi e dai componenti della giunta della Graduate School di Ca' Foscari: i professori Francesco Gonella (direttore della scuola), Carmela Camardi, Federico Squarcini e Tiziano Zanato. In rappresentanza dei dottori di ricerca è intervenuto Alberto Barbazza, dottorato del 27° ciclo in Diritto europeo dei contratti, con una tesi sugli accordi di ristrutturazione delle imprese in crisi.



"C'è un grande bisogno di ricerca in questo Paese e il dottorato deve essere spendibile in un ambito sempre più ampio. Nel dottorato di ricerca stiamo investendo moltissimo con programmi di orientamento, formazione e scambio", ha detto il rettore Michele Bugliesi, "Punto più alto della formazione ma anche della ricerca, il dottorato è cruciale perché è il momento in cui bisogna fare il salto da studenti a ricercatori. La ricerca è sempre più interdisciplinare, deve circoscrivere un tema alto e non banale, deve proporre soluzioni. Riuscire a mettere assieme questi elementi è difficile. Congratulazioni per aver completato il ciclo di studio con la vostra tesi. E' davvero un momento importante e dovete esserne fieri. Sono convinto che come ateneo abbiamo messo a disposizione il meglio delle nostre attività. Il vostro futuro potrà essere accademico o non accademico, l'importante è che possiate mettere a frutto le vostre capacità".

Durante la cerimonia è intervenuto anche Francesco Gonella, direttore della Scuola Dottorale: "Ca’ Foscari sta cercando di far fare un salto di qualità alla sua Scuola Dottorale. Il dottorato è il punto più alto dell'istruzione, entrerete a far parte del tre per mille delle persone più istruite del Paese. Dunque è necessario mettere a frutto la capacità di gestire problemi complessi per essere davvero un passo avanti. Responsabilità e continuità: il dottorato di ricerca ha la responsabilità di dare la capacità di affrontare le cose in modo più maturo. Continuità significa portare avanti queste capacità negli ambiti in cui andrete a realizzarvi".

Ospite di questa edizione della cerimonia la sociologa Chiara Saraceno che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo "Bisogni e responsabilità di cura. Non solo una questione di donne": "Se vogliamo una società più integrata e giusta, occorre che la questione di genere entri nell'agenda politica. Non si tratta solo di aiutare le donne, ma di fare spazio al valore della cura e di allargare il raggio di persone che se ne fanno carico".

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