«Bus elettrici con contributi Ue»

LIDO. Autobus a biometano piuttosto che elettrici per la futura rete automobilistica del Lido. È la proposta del sindacato Sgb dopo gli annunci di Ca’ Farsetti in termini di rivoluzione del trasporto pubblico lidense per renderlo a impatto e inquinamento zero.
«Mediamente ogni autobus elettrico ha un costo di circa 500 mila euro che, moltiplicato per 30 mezzi, alla fine porterebbe a una spesa di 15 milioni. Ma ci sono i soldi?», si chiede Gianpiero Antonini del sindacato Sgb di Venezia. «Si deve poi aggiungere che ogni pacco batterie costa circa 100 mila euro, senza contare le scorte, aumentando il costo finale di circa 3 milioni di euro. Per ricaricare ai capolinea gli autobus occorrono mediamente 10 minuti. Attualmente i tempi di sosta degli autobus ai capolinea del Lido sono di 5 minuti, quindi i tempi si allungherebbero notevolmente nell'arco della giornata. Ai capolinea sono più di uno gli autobus in sosta, oltretutto, quindi è prevedibile munire i capolinea di più di una centralina di alimentazione elettrica. Se è vero che gli autobus elettrici sono meno inquinanti rispetto agli altri, si è considerato che il fattore inquinamento viene spostato sulle centrali elettriche che producono energia?».
Da qui la proposta al sindaco Brugnaro di prendere invece in considerazione il progetto attuato già in Svezia e in itinere a Trento. «Esiste il sistema dell’economia circolare a beneficio dell’ambiente», prosegue Antonini. «Si possono chiedere contributi all'Unione Europea, utilizzando un sistema che permetterà di cedere il biometano al trasporto pubblico attraverso la rete nazionale gas della Snam. Dal rifiuto umido si arriva così alla produzione di energia rinnovabile. Biometano per l’alimentazione dei bus cittadini, con enorme risparmio economico e in termini di emissioni nocive». (s.b.)
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