Burrasca sul litorale, il mare si è mangiato la spiaggia

Jesolo, inghiottiti 50 mila metri cubi di sabbia, sollevata anche la passeggiata. Genio civile al lavoro dalla prossima settimana per ripristinare l’arenile  

Lo sciabordio delle onde ieri mattina ha sostituito il fragore della burrasca della notte. E la costa veneziana trema ancora prima della stagione estiva per i danni dell’ennesima mareggiata, purtroppo attesa, anche se non di queste proporzioni. L’alta marea doveva essere sugli 80 centimetri ed è salita fino a 140, accoppiata a un forte vento di Scirocco che ha rovinato il sonno degli operatori con le sue calde folate. E la previsione - poi confermata - di pezzi di litorale inghiottiti e portati via dal mare.


Spiaggia inghiottita

I danni sono stati evidenti al lido di Jesolo e a Eraclea Mare, ma anche a Bibione e Chioggia Sottomarina. Ora bisognerà accelerare con i ripascimenti e la sistemazione delle spiagge prima che inizi la stagione a metà maggio, con l’arrivo dei primi turisti, soprattutto dalla Germania. Una corsa contro il tempo che vedrà tutti impegnati, consorzi, stabilimenti, soggetti pubblici e privati. Jesolo ha visto sfumare altri 50 mila metri cubi di sabbia inghiottiti dal mare in burrasca per ore. La zona più colpita è quella davanti allo stabilimento Oro Beach, di fronte grattacielo Merville, poi verso la foce del Piave, sempre molto battuta dal vento. Le torrette di salvataggio sono state superate dalle onde che hanno sollevato persino la passeggiata con le sue enormi piastre in cemento. Alcuni chioschi sull’arenile sono stati invasi dall’acqua e si sono inclinati.



Categorie e Regione

Le categorie sono in apprensione, ma la Regione rassicura gli operatori. Il vice governatore Gianluca Forcolin, ieri a Jesolo per i 30 anni di Aqualandia, ha confermato le risorse a disposizione. «Abbiamo due tranche a disposizione», spiega, «da 2 milioni di euro più un altro milione e 300 mila euro per il litorale jesolano. Ci sono già 42 mila metri cubi di sabbia a disposizione e il Genio Civile è pronto a intervenire da settimana prossima». La Federconsorzi, con il presidente Renato Cattai, riunisce tutti i gestori delle spiagge e ha il polso della situazione. «Avevamo depositato 4 mila metri cubi di sabbia subito pronti», spiega, «ma il mare se li è presi. Ci sono in ogni caso altri 20 mila a disposizione più altrettanti e quindi non avremo problemi. Il dato positivo è che abbiamo atteso a stenderli proprio perché temevamo una nuova mareggiata. Quello negativo è che i tempi sono molto stretti e dovremo velocizzare le operazioni».


«stagione salva»

La stagione non è a rischio, dunque, e lo conferma anche il presidente regionale Fiba Confesercenti e Veneto Chioschi, Lorenzo Vallese: «Abbiamo subito parlato con il vice governatore Forcolin per avere tutte le garanzie. La preoccupazione esiste, ma è anche vero che abbiamo risorse a disposizione per intervenire tempestivamente».

Il caso Eraclea

Anche il tratto di spiaggia verso Eraclea mare è sotto stretta osservazione. Come sempre la zone più battuta dalle onde è stata quella della Laguna del Mort, che è ancora territorio di Jesolo dopo la foce del Piave. La spiaggia, che con la pineta è zona protetta e sito di interesse comunitario (Sic) è stata nuovamente devastata dalle onde seguite allo Scirocco e anche il Piave si è notevolmente alzato in questi giorni. La Laguna del Mort è una delle spiagge più a rischio, anche perché sono più complicati e spesso trascurati gli interventi di protezione e di ripascimento, mentre continuano a depositarsi tonnellate di rifiuti portati dal mare. Quest’ultimo problema riguarda un po’ tutta la costa che è il punto terminale dell’asta dei fiumi dove i Comuni finora si sono sottratti alle loro responsabilità. Eppure ogni anni sono trascinate sulla sabbia tonnellate di rifiuti, plastiche, elettrodomestici, pneumatici, mobili, olii esausti che rappresentano una minaccia per il delicato ecosistema delle foci. Dopo il maltempo ora bisognerà rimboccarsi le maniche per prepararsi alla stagione. —


 

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