«Bullo sullo scuolabus a lezione ci vai a piedi» E la violenza sparisce

Il metodo introdotto dal Comune in collaborazione con le scuole e le famiglie sta funzionando aggressioni eliminate  Stessa linea nelle mense 

CAMPAGNIA LUPIA.Bullo sullo scuolabus? Allora scendi e per andare a scuola o ci vai in bici o a piedi, o ti portano i genitori. La deterrenza ha funzionato alla perfezione e a Campagna Lupia dopo anni di segnalazioni di ragazzini e bambini che vessano altri e che si comportavano in modo molesto spintonando o creando problemi nei bus che collegano il capoluogo alle frazioni e alle varie località, di segnalazioni di bulli non ce n’è stata nemmeno l’ombra. E siamo quasi alla fine dell’anno.

«Per mesi», spiega il sindaco Alberto Natin, «avevamo tentato la via del dialogo con i genitori con l’inserimento di un accompagnatore pagato da noi, ma non eravamo comunque all’eliminazione del fenomeno. Così all’inizio dell’anno scolastico abbiamo preso la decisione di cambiare un articolo del regolamento del trasporto scolastico, prevedendo delle sanzioni». Quindi una volta verificata l’entità dell’atto e l’identità del mini-gradasso, si arrivava anche a togliergli il servizio. La quota d’iscrizione di 165 euro sarebbe stata restituita alla famiglia. La procedura prevista è chiara: in caso di problemi l’autista fa rapporto al Comune che poi, con la scuola, verifica i fatti. Parte quindi un richiamo verbale allo studente e una lettera scritta alla famiglia con sospensione dal servizio per una settimana. Se lo stesso bambino si renderà protagonista di un secondo episodio giungerà la sospensione definitiva del trasporto per l’anno in corso.

«Abbiamo visto che stavolta», spiega Natin, «la deterrenza ha funzionato meglio di tante raccomandazioni bonarie e controlli, che sempre comunque ci vogliono. Forse a questo punto il rischio di portare il bambino a scuola ogni giorno da parte dei genitori, o da parte sua di farla a piedi o in bicicletta, ha influito. Atti di bullismo sugli scuolabus da ottobre a maggio? Zero». Qualche problema si è avuto però nelle mense. «Anche in questo caso», dice Natin, «abbiamo avvertito prima le autorità scolastiche e questi i genitori, con la possibilità di provvedimenti, decisioni sanzionatorie e anche in questo caso subito le acque si sono calmate».

Le cose vanno bene anche a Mira che si affida agli accompagnatori sugli scuolabus per tenere sotto controllo la situazione: «Abbiamo 7 linee di scuolabus», spiega l’assessora Elena Tessari, «con una quindicina di accompagnatori previsti anche negli appalti di affidamento del trasporto scolastico. Finora grazie a questi controlli quest’anno episodi di bullismo non ne sono stati segnalati». Ve ne erano parecchi però nei servizi di trasporto scolastico del Comune di Mira, qualche anno fa prima cioè che fosse istituito il servizio con gli accompagnatori sui bus. —


 

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