Brugnaro: «Onda zero funziona la linea dura rallenta le barche»
Il sindaco e le forze dell’ordine fanno il bilancio delle prime due settimane: diminuiscono le multe «Continueremo così e per chi è recidivo, trasportatore o taxista, possibile anche il ritiro della licenza»

La lotta al moto ondoso – con l’operazione «Onda zero», lanciata nelle ultime settimane dal Comune in coordinamento con le altre forze dell’ordine – sta funzionando e le violazioni ai limiti di velocità, da quando sono scattati i nuovi controlli, stanno diminuendo. È il bilancio che il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – insieme ai rappresentanti delle altre forze dell’ordine che aderiscono al progetto – ha fatto ieri nella Centrale operativa dei vigili urbani di Palazzo Papadopoli, a due settimane dal via all’iniziativa.
Solo 41 multe in dieci giorni
. I rilievi dell’attività di contrasto del moto ondoso degli ultimi dieci giorni – illustrati brevemente dal responsabile per la Sicurezza della Navigazione, Giordano Zuin – compiuti da 65 pattuglie, dicono che se la media delle violazioni accertate dall’inizio dell’anno fino a fine luglio era di 7 al giorno (tenendo conto anche del minore traffico che c’è tra gennaio e marzo), risulta ora scesa a 4. Su 7 mila misurazioni di velocità effettuate dal primo agosto con telelaser, 233 controlli diretti di imbarcazioni e il servizio Argos, la Polizia Locale ha accertato in totale 135 violazioni, di cui 41 per superamento dei limiti di velocità (in particolare 52 accertamenti sono avvenuti proprio utilizzando Argos). «Il dato è importante – ha detto Zuin –, se si pensa che, nei primi sette mesi del 2017, le violazioni di velocità erano state 1426». Le zone presidiate sono state il Canal Grande e altri rii “sensibili” (rio Novo, rio della Pietà e rio di Sant’Antonin), e la Laguna Nord, soprattutto tra le Isole di Murano e San Michele e lungo il Canale di San Secondo fino a San Giuliano.
Tolleranza zero.
«Onda zero – ha detto Brugnaro – sta funzionando, grazie alla collaborazione di tutte le categorie, e per ora possiamo ritenerla un successo rispetto al contenimento del moto ondoso. Chiediamo scusa se siamo un po’ duri nell’applicazione delle regole, ma vogliamo riportare la legalità a Venezia, dove mi sembra si sia indietro di 20 anni. Per ora è un’operazione di semplice dissuasione, dato che la multa scatta quando l’infrazione è rilevata con l’autovelox, segnalato da una barca con lampeggianti, proprio perché l’obiettivo è di avvisare e invitare al rispetto delle regole». «Ma andremo avanti e saremo inflessibili contro chi continuerà a pensare che basta pagare per poter violare i limiti, ci sarà tolleranza zero. Per i recidivi, che siano trasportatori, taxisti o anche piloti di mezzi pubblici, siamo pronti anche ad arrivare al ritiro delle licenze, se necessario. Tutti devono capire che bisogna andare piano. E non ci preoccupano i ricorsi contro il sistema Argos, che non fermeranno la nostra azione».
Un pool delle forze dell’ordine con il Comune.
L’azione intrapresa dal Comune di Venezia per limitare il moto ondoso, è messa in atto in sinergia con la Prefettura e la Questura di Venezia, la Capitaneria di Porto, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, oltre che con la Polizia Locale Metropolitana, tutti presenti ieri con i loro rappresentanti. «Su sollecitazione del sindaco Brugnaro – ha spiegato poi il vice prefetto vicario, Sebastiano Cento, in merito al contributo delle Forze dell’Ordine dello Stato – il prefetto Boffi ha predisposto un gruppo tecnico, che comprende Capitaneria di Porto, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri, in ottica di piena collaborazione con l’Ente locale».
«Come Forze dell’Ordine – ha proseguito il questore di Venezia, Vito Danilo Gagliardi – abbiamo voluto estendere e potenziare l’attività messa in atto dalla Polizia Locale e Metropolitana, perché riteniamo importante garantire tanto ai veneziani che ai turisti una città sicura, tranquilla».
«Non è un impegno da poco per la Capitaneria di Porto – ha ricordato infine il capitano di Vascello, Andrea Conte – perché ci occupiamo del controllo della balneazione su tutto il litorale, ma siamo soddisfatti del nostro supporto anche nel contrasto al moto ondoso, perché i risultati possiamo verificarli giornalmente”.
In futuro centrale operativa unica.
Brugnaro ha poi invitato i presenti a visitare il Centro operativo Telecomunicazioni e Videosorveglianza, per illustrare il funzionamento del sistema Argos e della Centrale operativa della Polizia Locale. » Laa nostra idea per il futuro – ha concluso il sindaco – è di creare una unica grande Centrale operativa in cui confluiscano tutte le telecamere attive, per garantire un controllo coordinato e costante del territorio».
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