"Bollino nero" a Venezia, deviati i lancioni trasporto turisti
L'ordinanza li ha costretti a sbarcare i passeggeri alla Fondamente Nove invece che in Bacino San Marco
Giornata da "bollino nero" a Venezia. Sbarchi turistici deviati
VENEZIA. Prima giornata da “bollino nero” a Venezia. Da oggi infatti sono state attivate le misure decise dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza nel tentativo di gestire il numero sempre crescente di turisti che arrivano a Venezia.
Oltre ai varchi ai punti d’accesso del centro storico da Piazzale Roma e Stazione, l’ordinanza riguardava anche l’arrivo delle imbarcazioni trasporto turistico da Chioggia, Cavallino e Jesolo (i cosiddetti “lancioni”) che ogni giorno sbarcano migliaia di turisti provenienti dalle località i cui alberghi sono più economici rispetto a quelli del centro storico.
In base all’ordinanza i lancioni, che solitamente sbarcano i loro passeggeri in riva degli Schiavoni, a pochi metri da piazza San Marco, sono stati deviati nella zona nord della città.
Il punto di sbarco è stato fissato alle Fondamente Nove, a fianco del benzinaio. Qui i turisti sono stati accolti dagli steward che li hanno indirizzati verso le loro mete.
A risentirne positivamente il traffico e il moto ondoso in bacino San Marco, la zona monumentale più delicata della città, solitamente ingolfata e con onde degne di un “mare forza 3” a causa del moto ondoso generato dai mezzi acqueo di trasporto turistico.
Lancioni e taxi sono infatti i maggiori responsabili del traffico lagunare e cittadino, del moto ondoso e dell’inquinamento in città.
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