Bilancio 2018, pioggia di fondi dal governo

Patto per Venezia e fondi per le periferie: tutti gli interventi. «Ma per la residenzialità solo 3 milioni spalmati su due anni»
Una “pioggia” di contributi pubblici nel bilancio del Comune di Venezia per un piano di interventi che è sicuramente il più «ricco» degli ultimi anni. Ma per la casa c’è poco, visto che per nuove acquisizioni sono previsti solo 1,7 milioni di euro per il 2018 e 1,3 milioni per il 2019. È la fotografia emersa anche dalla Commissione consiliare che ha esaminato ieri con l’assessore Luciana Colle la situazione dei settori Patrimonio e Casa, all’interno del documento unico di programmazione, allegato al bilancio. Proprio su questo si è incentrata la discussione delle opposizioni. In bilancio saranno inseriti 91 milioni di euro provenienti dal Patto per Venezia, più altri 29 che riguardano i fondi per le Periferie.


Senza contare i 19 milioni di euro che dovranno arrivare con i nuovi fondi di Legge Speciale e che saranno inseriti però nel 2018, con una variazione di bilancio. Dai dati del Bilancio di previsione 2018 del Comune di Venezia risulta in modo evidente il ruolo fondamentale del Governo nazionale nel sostenere la nostra città. «Il 70 per degli investimenti per Venezia», sottolinea il capogruppo del Pd Andrea Ferrazzi, «saranno infatti finanziati dal Governo: 155 milioni su 227 complessivi. Parliamo di scuole, pontili, cimiteri, spazi per la cultura, sicurezza idraulica, scavo dei rii, musei, ponti, parchi, strade, piste ciclopedonali, residenza. Il Governo sta dunque facendo pienamente la sua parte, a prescindere dal colore politico diverso di questa giunta. La centralità di Venezia per il nostro paese è stata dunque pienamente riconosciuta. Nelle scelte di come utilizzare queste risorse nazionali balza però agli occhi che su 227 milioni di opere solo 1 milione e settecentomila saranno usati dal Comune per l’edilizia residenziale: 900 mila in terraferma, 800 mila a Venezia città antica. Questo è proprio incomprensibile visto che la residenza è uno dei temi più drammaticamente urgenti per i nostri cittadini».


Scorrendo il piano degli interventi sui lavori pubblici previsti per il 2018, spiccano, oltre agli oltre 17 milioni di euro previsti per il secondo lotto della Cittadella della Giustizia, anche i quasi 12 milioni di euro stanziati per la ristrutturazione e la manutenzione della sede dell’ex Casinò del Lido, per completare il suo riuso come polo congressuale, ma anche ospitare nuovi spazi e sale funzionali alla mostra del Cinema. Sempre in centro storico, previsto oltre un milione di euro per il ripristino strutturale di quattro ponti: Ponte del Ghetto, Ponte dei Guardiani, Ponte Bonaventura e Ponte della Guerra. Altri 2 milioni di euro saranno impiegati per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda il traffico e il trasporto acqueo, ben 3,5 milioni di euro saranno stanziati per una sperimentazione della diversificazione dei punti di approdo dei Gran Turismo. Altri 3,2 milioni saranno impegnati per la messa in sicurezza, la sostituzione e la realizzazione di nuovi approdi non solo a Venezia, ma in tutte le isole della laguna. Circa 3,5 saranno invece speso per lo scavo dei rii in umido in alcuni punti della città. Per interventi sulla rete fognaria di Venezia e isole la spesa sarà invece di 2,8 milioni.


Palazzo Ducale sarà un altro dei protagonisti degli interventi del prossimo anno con una spesa complessiva di 5,5 milioni per restauri e manutenzioni che riguarderanno anche la parte impiantistica. Per la realizzazione dell’impianto di condizionamento e la manutenzione del teatro Malibran sarà impiegato un altro milione e 200 mila euro e un altro milione e 350 mila euro servirà invece per nuovi interventi sul cimitero dell’isola di San Michele, prevedendo tra l’altro il restauro del portale d’acqua. Per quanto riguarda invece la terraferma, saranno investiti tra l’altro 3,9 milioni di euro per la realizzazione della pista ciclabile di San Giuliano e un grosso intervento – da 10, 5 milioni di euro complessivi – è previsto per il collegamento degli impianti di depurazione del Lido e di Fusina e per il completamento dell’impianto idrovoro e della vasca di accumulo di via Torino.


Enrico Tantucci


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