"Basta case vuote". L'Asc occupa l'Ater di Venezia

Manifestazione nella giornata delle donne. Gli occupanti hanno incontrato i vertici dell’Ater per presentare il loro progetto di auto recupero e autogestione che consiste nel risistemare le case abbandonate dell’Ater in cambio della residenza.

VENEZIA. Gli occupanti di Venezia e terraferma hanno manifestato mercoledì mattina  prendendo d'assedio la sede dell’Ater di Venezia. Non è un caso che la richiesta di nuove politiche per la residenzialità sia avvenuta l’8 marzo, la giornata della donna. Un giorno che non è solo una muta celebrazione, ma porta con sé anche delle riflessioni critiche sul ruolo femminile, come quello all’interno della casa.

Foto Agenzia sociale per la casa Venezia Mestre (via Facebook)
Foto Agenzia sociale per la casa Venezia Mestre (via Facebook)

«Abbiamo deciso questo giorno» spiegano gli attivisti dell’Asc «perché il movimento Assemblea Sociale per la Casa ha una forte componente femminile sia italiana che straniera. Oggi più che mai ribadiamo la necessità di una casa perché la donna, tra lavoro e attenzione alla famiglia e ai figli, senza la possibilità di una casa o di un aiuto concreto per la residenziali, si trova esclusa dal tessuto sociale».

(foto Agenzia sociale per la casa Venezia Mestre - via Facebook)
(foto Agenzia sociale per la casa Venezia Mestre - via Facebook)

Gli occupanti hanno incontrato i vertici dell’Ater per presentare il loro progetto di auto recupero e autogestione che consiste nel risistemare le case abbandonate dell’Ater in cambio della residenza.

«Crediamo» hanno detto «che per Venezia sia il momento di guardare in faccia la società attuale e fare qualcosa per chi vuole rimanere in questa città ma non riesce perché mancano politiche abitative. Proponiamo un progetto concreto che speriamo venga finalmente preso in considerazione».

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