Basilica di San Marco, 300 mila visitatori in più nel 2024
Staccati tre milioni i e trecento mila biglietti in un anno. Raddoppia l’avanzo di bilancio, ora vicino a 650 mila euro

Procuratoria di San Marco in – relativo – stato di salute, grazie anche al considerevole aumento di biglietti emessi per visitare la Basilica; quasi 300 mila in più, sforando quota 3 milioni e 200 mila. Questo dicono dati del bilancio 2024 della Procuratoria di San Marco, appena depositati. L’avanzo di bilancio pertanto raddoppia rispetto all’anno precedente, sfiorando i 650 mila euro.
Ma la relatività dello stato di salute della Procuratoria dipende anche dall’ingente quota di fondi che richiede il mantenimento e il restauro della Basilica di San Marco che da essa dipende. Bellissima quanto fragile e che perciò richiede richiederà il sostegno costante fondi di pubblici e privati. Non a caso il bilancio è accompagnato dalla relazione dell’imponente mole di interventi conclusi, in corso o programmati per San Marco.
I visitatori, come si è detto, crescono di circa 300 mila ma l’aumento riguarda la Basilica. I visitatori del Campanile sono circa 115 mila in meno, con un calo di quasi il 15 per cento e anche quelli del Tesoro diminuiscono di oltre il 3 per cento. Compensato dalla crescita di oltre il 7 per cento di quelli della Pala d’Oro.
La relazione al bilancio
«L’anno 2024 è stato un anno particolarmente eccezionale», si legge nella relazione al bilancio, «in quanto l’avvio di importanti cantieri per la manutenzione della Basilica, ad opera del Ministero della Cultura e del Provveditorato Interregionale delle Opere pubbliche ha assorbito in modo rilevante l’attività dell’ufficio tecnico, peraltro su progettazione dello stesso, non consentendo di sviluppare una grossa mole di lavori propri. Tale evento ha consentito, unitamente ad altri fattori, un rafforzamento finanziario della Procuratoria. La gestione dell’attività connessa è leggermente negativa, in relazione alla particolarità della gestione 2024 che è stata molto difficile in relazione ai lavori importanti di manutenzione in corso di svolgimento presso il nartece, ove ha sede il bookshop».
La novità
Ma un’importante novità è annunciata più avanti. «Il consiglio di amministrazione con apposita deliberazione dal medesimo assunta prima dell’approvazione del bilancio di esercizio 2024, ha inteso accantonare a “riserva vincolata per decisione dell’organo amministrativo” l’importo di euro 12 milioni, in relazione della valorizzazione dei complessi di Santa Apollonia e Ateneo San Basso, in un ambito di fruizione per attività museale, di formazione e di supporto alle diverse attività di Procuratoria. Sicuramente l’importo accantonato in tale riserva di Patrimonio Netto, non sarà sufficiente e necessiterà di ulteriori accantonamenti negli anni a seguire. La Procuratoria, con tale accantonamento, intende vincolare parte delle proprie risorse finanziare alle attività di valorizzazione di tali complessi edilizi di così grande importanza, non solo culturale, ma storica e dimensionale, in pari con le attività prodromiche già iniziate dall’organo amministrativo».
Sant’Apollonia e Ateneo San Basso destinate perciò a nuove sedi museali e di servizio – a pagamento – accanto alla Basilica per “fidelizzare” il visitatore di San Marco e aumentare così gli introiti. Introducendo così di fatto una vera e propria concorrenza con il sistema comunale dei Musei Civici che vorrebbe sfruttare i visitatori della Basilica per reindirizzarli poi almeno in parte verso palazzo Ducale e in qualche misura anche il museo Corrrer. dall’altra parte della Piazza. Una sfida interessante soprattutto quando si chiariranno meglio le intenzioni della Procuratoria su San Basso e Sant’Apollonia. —
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