Baby rapinatori violenti, due in manette

Carlo Di Ruocco, 20 anni, e Luigi Garbin (22) erano il terrore di tabaccai e gestori di supermercati a Mestre e quartieri 

Rapine violente per pochi soldi. Colpi per crescere di spessore criminale dopo un’adolescenza passata nelle baby gang di Marghera. Due ragazzi poco più che ventenni che stanno facendo il salto di qualità e che ora sono finiti, nuovamente in carcere, arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dei loro colleghi della compagnia di Mestre. O meglio hanno consegnato loro, in carcere in quanto detenuti per altri motivi, le ordinanze di custodia cautelare.

Tra la fine del 2016 e il 2017 erano diventati l’incubo dei commercianti di Mestre e Marghera: rapinatori violenti, aggressivi, seriali, armati, che agivano con il volto travisato. Ne era nata un’indagine del Nucleo investigativo dei carabinieri di Venezia, coordinata dalla Procura, denominata “Arancia Meccanica”, proprio per la brutalità dei rapinatori.

Ieri mattina, i carabinieri hanno eseguito le due ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Venezia: si tratta del ventenne veneziano Carlo Di Ruocco e del rodigino 22enne Luigi Garbin, entrambi pluri censurati per rapine e reati contro la persona. Il loro arresto segue quello effettuato alcuni mesi fa di un minorenne romeno, al quale sono state attribuite due rapine in concorso con gli arrestati. Il ragazzo faceva il palo.

I carabinieri accusano il terzetto della rapina del febbraio 2017, quando entrarono nel supermercato Dipiù di Marghera, minacciando i commessi con un coltello e depredando 580 euro dalle casse; e della tentata rapina nella tabaccheria di via Giovannacci a Marghera, dove non riuscendo a portare via l’incasso, si sono accaniti con violenza sul proprietario, provocandogli traumi multipli alla testa e al volto. Da qui il nome di “Arancia Meccanica” all’operazione. Del resto Di Ruocco è stato già protagonista di altri episodi di violenza contro la persona. Di Ruocco si trova in carcere, arrestato dopo una rapina ai danni di un cuoco bengalese, aggredito e picchiato in piazza Mercato a Marghera nel novembre scorso. Il giovane era già stato indagato, tra il 2014 e il 2015, come componente di una violenta baby gang, protagonista di continue aggressioni contro gli stranieri, tra Marghera e Mestre. Garbin è detenuto perché accusato di rapina ai danni di una tabaccheria di Chirignago avvenuta nel giugno scorso. A lui viene contestata, inoltre, la rapina del 17 aprile 2017 presso il negozio Arcaplanet di Chirignago, dove entrava disarmato e a volto scoperto, prendendo il commesso per il collo e facendosi consegnare la somma di circa 200 euro contenuti in cassa.

A Di Ruocco viene contestata anche la rapina del 28 dicembre 2016 nella tabaccheria di via San Donà a Mestre, dove per rubare pochi spiccioli ha selvaggiamente picchiato il titolare, fino a rompergli due denti. Per questa rapina sono indagati altri due giovani: uno che faceva il palo che guidava l’auto su cui poi sono scappati. Auto rubata e poi ritrovata. Grazie alle indagini su questa rapina i carabinieri raccolgono gli elementi per individuare il gruppetto. All’appello ne mancano due, ma è solo questione di tempo. Attraverso l’incrocio di dati relativi anche a parenti i militari individuano alcuni numeri di telefono che il gruppo ritiene puliti. Oltre a intercettarli ne seguono successivamente gli spostamenti e collocano tre dei cinque sui luoghi della rapina. Da qui hanno la certezza che si tratti di Di Ruocco e di Garbin. Essendo entrambi pregiudicati hanno mostrato le loro foto alle vittime che li hanno riconosciuti.

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