Aule ancora fredde, gli studenti escono

VENEZIA. Dopo la giornata nera di lunedì, con 3 mila studenti rimandati a casa dai dirigenti scolastici a causa di aule gelide, ieri mattina lezioni regolari in quasi tutte le scuole, anche se disagi si sono registrati all’istituto nautico Cini e, in provincia, a Cavarzere. Ma è stata un’altra giornata difficile anche per la sede di Mestre dell’Ufficio scolastico provinciale. All’istituto nautico Cini-Venier di Castello sono stati gli studenti - quasi 200 - a rifiutarsi di entrare in classi troppo fredde. Armati di termometro sono entrati nelle aule e hanno registrato una temperatura media di 13 gradi.

Motivo per cui in molti hanno deciso di tornare a casa. Un centinaio invece quelli che, giubbotto e sciarpa, hanno deciso di restare a lezione. «I disagi in questo istituto ci sono sempre stati, proprio per la conformazione a chiostro», spiega il dirigente scolastico Vittore Pecchini, «anche se sono il primo a chiedere alla Città metropolitana, in casi come questi, di accendere gli impianti per tempo». Secondo il dirigente è vero che ieri, soprattutto alcune aule, erano fredde, ma non tanto da impedire lo svolgimento delle lezioni. «Anche perché nel corso della mattinata», aggiunge, «la situazione è andata normalizzandosi».

Ma che i tecnici della Città metropolitana dovessero intervenire per tempo, verificando gli impianti di riscaldamento con qualche giorno di anticipo, è parere condiviso anche da molti altri dirigenti scolastici. Per ciò che riguarda gli istituti superiori ieri lezioni garantire anche al Pacinotti e al turistico Gritti. Sul fronte delle scuole elementari e medie - la cui manutenzione è invece competenza del Comune - ieri si sono svolte regolari lezioni all’istituto comprensivo Gramsci di Campalto (450 studenti tra elementari e medie) dove domenica si era verificato un guasto dell’impianto di riscaldamento che aveva obbligato la dirigente Concetta Franco a tenere chiusa la scuola e a chiedere pazienza ai genitori anche per ieri. Dopo l’intervento di lunedì i tecnici di Manutencoop sono intervenuti anche ieri, per gli ultimi ritocchi ai termosifoni. «E’ stato un guasto, e può capitare anche se ovviamente i disagi per i genitori ci sono stati», dice Sara Maguolo, rappresentante dei genitori, «l’importante è che l’intervento sia stato rapido, e soprattutto è che non si ripeta più».
Lezioni regolari anche all’istituto comprensivo Don Milani della Gazzera. La scorsa notte invece si è verificata la rottura di una valvola alla scuola dell’infanzia Munari di Chirignago, ma i tecnici sono intervenuti in tempo per garantire il riscaldamento delle aule.
«Questo è il risultato di politiche all’insegna del risparmio», dice Nicola Bon del comitato dei genitori, «con impianti molto spesso vecchi e mal funzionanti. Ci aspettiamo un maggiore impegno del Comune».
Ieri mattina inoltre ha riaperto anche l’ufficio scolastico provinciale di via Muratori, chiuso lunedì a causa dello scoppio di un tubo che aveva provocato l’allagamento degli uffici e il cedimento di alcuni pannelli del controsoffitto inzuppati d’acqua. Ieri, dopo gli interventi di manutenzione e poi di pulizia, sono tornati a funzionare anche i computer e gli impiegati sono tornati al lavoro. Disagi nei bagni per la mancanza di acqua a causa della rottura di un tubo di alimentazione all’ingresso del nuovo edificio che ospita l’archivio dell’ex provveditorato di Venezia.
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