Auguri a Casanova con un mega mosaico da 1.160 opere

VENEZIA. Il 2 aprile del 2015, se fosse ancora tra noi, Giacomo Casanova avrebbe spento 290 candeline. Venezia ha ugualmente festeggiato il compleanno con 1160 opere d’arte di 10x10 centimetri, arrivate da tutto il mondo. L’artista e poeta latinoamericano Manuel Carrión le ha raccolte e assemblate negli spazi della sua galleria alla Giudecca, la Carrión Gallery, e il risultato è un immenso e coloratissimo mosaico che, sorprendentemente, rappresenta solo la prima tappa dell’Opus Magnum dedicato a Casanova in programma per il 2 aprile 2021: in quella data le opere raccolte dovranno essere 65.536.
Manuel Carrión, che alla Giudecca sta lavorando per creare un vero e proprio “Soho” dell’arte, è fissato con i numeri e la matematica e, negli ultimi anni, ha approfondito la teoria dei quattro elementi. Per questo l’inaugurazione del mosaico di 1160 opere ispirate alla vita e alle avventure di Giacomo Casanova si è tenuta alle 4.11 precise (le “4”, non le 16). L’orario è il risultato di un calcolo matematico che unisce la teoria dei quattro elementi agli anni di Casanova. Lo stesso vale per il numero degli artisti chiamati a presentare la propria opera e la data prevista per la presentazione dell’Opus Magnum. Alle 4.11 (16.11, quindi), la Carrión Gallery ha presentato una grande opera collettiva, chiamata “Spying on History with Casanova”, che racconta vita, amori e passioni di Giacomo Casanova con 1160 opere di piccola dimensione realizzate da artisti di tutto il mondo e inviate alla Carrión Gallery.
Ma chi sono gli artisti? Siamo noi. Le opere, infatti, non sono state realizzate solo da nomi conosciuti nel mondo dell’arte, ma anche e soprattutto da persone comuni innamorate di Venezia e del personaggio di Casanova. Manuel è arrivato a Venezia nel 2010 e ha lanciato l’idea di festeggiare così il compleanno di Casanova per conoscerlo meglio, per entrare più a fondo nella vita di un personaggio storico. Il tam-tam sui social-network ha fatto il resto. Il mosaico rimane allestito alla Carrión Gallery (Giudecca 317) fino al 22 novembre e si può visitare di sabato, dalle 16 alle 20.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia