Attentato in una fabbrica vicino a Lione, un uomo decapitato

LIONE. Un uomo decapitato e due persone ferite. E' il bilancio di un attentato probabilmente di matrice jihadista avvenuto in Francia, nell'impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, vicino a Lione. Solo cinque mesi fa, a Parigi, la strage di Charlie Hebdo.
La mappa:
La dinamica. Poco prima delle 9.50 un uomo entra nell'impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a 30 km da Lione. L'azienda si trova in un posto isolato e il veicolo ha un'autorizzazione ad entrare nella fabbrica, per questo non insospettisce la vigilanza. L'uomo alla guida infatti faceva regolarmente delle consegne. Con il suo veicolo investe un secondo perimetro di sicurezza, una recinzione. Scende dal veicolo, corre in direzione delle bombole di gas nel deposito, le apre e appicca un incendio. I vigili del fuoco, avvisati subito, intervengono. Uno di loro si dirige verso l'attentatore, lo afferra e lo immobilizza al suolo in attesa dell'arrivo delle forze di sicurezza. Poco dopo all'interno del complesso industriale viene ritrovato un corpo decapitato vicino l'impianto. La testa si trova a diverse decine di metri dal corpo, infilzata sulla recinzione dello stabilimento, lungo la statale Rd311. E' ricoperta di iscrizioni in arabo. La vittima era un manager di una società di trasporti di Chassieu dans le Rhone e si trovava in azienda per fare una consegna. Secondo una prima ricostruzione l'attentatore avrebbe ucciso l'uomo, suo datore di lavoro, prima di mettersi alla guida. Poi arrivando sul posto si sarebbe fermato per infilzare la testa sulla recinzione e disporre il corpo un po' più lontano.
L'attentatore. si chiama Yassine Sali, ha 35 anni. E' stato fermato da un pompiere dell'Sdis, Servizio dipartimentale per gli incendi e il soccorso. Voleva, dice un investigatore, provocare un'esplosione maggiore. Si è qualificato come un uomo dell'Is e ha mostrato drappi con scritte in arabo ancora da decifrare. E' residente nella zona di Lione. E' conosciuto dai servizi antiterrorismo per estremismo, non ha precedenti penali. E' originario di Saint-Priest, nella periferia di Lione, non molto lontano dal luogo dell’attentato. Dal 2006 al 2008 è stato schedato per "radicalizzazione" e per i suoi legami con il movimento salafita. La polizia ha fermato anche la moglie di Yassin Salih. Non ci sono accuse a carico della donna.
La fabbrica Air Products di Saint-Quentin-Fallavier. pic.twitter.com/GSIPd9pus3
— Anais Ginori (@anaisginori) 26 Giugno 2015
Elevata l'allerta in Italia. Dopo gli attentati di Francia, Tunisia e Kuwait, il Viminale ha alzato il livello d'allerta nel Paese, ha fatto sapere il ministro degli Interni Angelino Alfano.
I messaggi di cordoglio e solidarietà. Hollande ha lasciato in anticipo il vertice Ue dei capi di Stato e di governo a Bruxelles per tornare in Francia. Matteo Renzi gli ha espresso le proprie condoglianze e solidarietà. "L'Italia deve rafforzare il proprio sistema di sicurezza sapendo comunque" che attentati come quello di oggi in Francia "sono difficili da prevedere. Manteniamo comunque alta l'attenzione", ha aggiunto più tardi in conferenza stampa al termine del Vertice Ue.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al presidente francese un messaggio nel quale esprime "lo sdegno e la condanna per il barbaro attacco omicida avvenuto questa mattina a Saint-Quentin-Fallavier" e invia "al popolo francese, già duramente colpito dall’attentato terroristico del 7 gennaio scorso, il cordoglio e la solidarietà dell’Italia intera".
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si unisce "al lutto che ha colpito una nazione amica, la Francia, e due che ci sono vicine".
Video. La testimonianza
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