Asl 12, nuovi affitti a prezzo di mercato

A San Marco si trovano appartamenti a meno di 30 euro al mese. Ma i contratti si rivedono al rialzo e si punta a vendere
Di Enrico Tantucci

L’Asl 12 sta mettendo all’asta tutto il suo patrimonio di alloggi e nel frattempo, aggiorna i contratti in scadenza, riproponendoli agli inquilini che li occupano ma solo a canoni di mercato, con notevoli rialzi.

È una strategia completamente opposta rispetto a quella del Comune, quella che sta seguendo l’azienda sanitaria locale per la gestione del suo patrimonio immobiliare. Per essa più un peso da monetizzare - per investire così maggiormente sui servizi sanitari - che un patrimonio da mantenere e gestire con maggiore efficienza.

Circa 200 fabbricati. Sono circa 200 - contro gli oltre 5500 alloggi comunali del Comune, a cui vanno aggiunti gli edifici non residenziali - i fabbricati gestiti dall’Asl, tra cui anche quelli per le proprie sedi e altri dati già in gestione all’Ater. I canoni d’affitto sono mediamente più alti di quelli del Comune, ma comunque abbastanza bassi. Anche qui è possibile ad esempio avere in affitto un alloggio a San Marco a poco più di 300 euro all’anno, meno di 30 al mese. Ma si può arrivare a pagare, sempre nella stessa zona della città, anche oltre 16 mila euro all’anno, quasi 1400 euro al mese. Una situazione a macchia di leopardo, perché, sempre a San Marco si possono pagare all’anno 865 euro d’affitto, come 4 mila, 6 mila 200, 9 mila e via differenziandosi, fatte salve le metrature degli appartamenti. Canoni, come detto, che l’Asl sta sistematicamente rivedendo al rialzo, adeguandoli a quelli di mercato, non appena il contratto d’affitto arriva a scadenza.

Abitazioni per uso istituzionale. Ci sono anche alcuni casi di abitazioni di proprietà dell’Asl riservate a uso istituzionale, per qualche dirigente dell’azienda. È il caso appunto di un alloggio a San Marco, di un altro a Dorsoduro, e di altri a Mestre, due in via Filzi, uno in via Miranese e uno in via Torre Belfredo.

Sul mercato già 36 alloggi. Ma l’obiettivo generale dell’azienda sanitaria veneziana è quello di vendere il suo patrimonio di alloggi, tanto è vero che gli appartamenti che si liberano non vengono riaffittati ma messi sul mercato. Sono in tutto poco meno di 140. Un primo «pacchetto» di 36 alloggi - il grosso del patrimonio immobiliare è concentrato soprattutto a Venezia - è stato prima messo sul mercato con un’asta pubblica, andata deserta, e ora sta venendo venduto a trattativa privata, alloggio per alloggio. Ne sono già stati «piazzati» una decina. La stima complessiva del valore di esso è di 13 milioni di euro.

Altri 55 alloggi in stand by. Ci sono poi altri 55 alloggi per i quali l’Asl 12 ha già chiesto e ricevuto la stima immobiliare da parte dell’Agenzia delle Entrate - il valore è di 21 milioni di euro - per poterli mettere all’asta con un valore basa e in questo caso si attende solo il via libera della Regione per poter procedere. Anche in questo caso se, come è possibile, il bando pubblico dovesse andare deserto, si procederà a trattativa privata. Nel lungo elenco girato dal direttore generale, Giuseppe Dal Ben, alla Regione e al ministero dei Beni culturali - qualora emergesse che alcuni edifici risultano vincolati - ci sono appartamenti il cui valore è compreso, mediamente, tra 200 mila e 700 mila euro, come per un edificio a Cannaregio 2082. Degli oltre cinquanta immobili in vendita cinque si trovano a Mestre tutti in via Torre Belfredo 60 (ex calle della Testa 3) mentre gli altri, con l’eccezione di un caso a Pellestrina, in calle Chiori 986. Gli altri edifici in vendita si trovano per la maggior parte a Cannaregio (32 appartamenti) dove si trovano gli immobili più costosi, mentre altri 17 appartamenti si trovano nel sestiere di Castello.

Un ultimo “pacchetto” di 45 appartamenti. Ma l’Asl si prepara a immettere sul mercato anche un ultimo “pacchetto” di 45 alloggi e in questo caso si aspetta ancora la valutazione dell’Agenzia delle Entrate - ma dovrebbe essere certamente superiore ai 15 milioni di euro - per poi chiedere il placet della Regione e poi procedere con l’asta pubblica.

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