Artigiano si trova intestati 40 libretti al portatore
San Donà. La sorpresa quando ha chiesto al Caf di avere l’attestazione Isee. «Non sono miei, forse un’omonimia». Presentato un esposto in Procura

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SAN DONÀ. Si era rivolto ai servizi sociali per chiedere un sostegno alla famiglia, ma quando il Caf ha chiesto la sua attestazione Isee per accertare il reddito, sono saltati fuori 40 libretti al portatore intestati a suo nome al Monte dei Paschi di Siena. Libretti che questo artigiano non aveva mai avuto oltre a non aver mai avuto rapporti con questa banca. Adesso ha presentato un esposto alla Procura attraverso l’avvocato di San Donà Luca Pavanetto.
La moglie era andata presso gli uffici di un Caf a ritirare la necessaria attestazione Isee. Ravvisati dei problemi le era stato chiesto fornire gli estratti conto con saldo. Lei ha manifestato delle perplessità e ha chiesto spiegazioni. Dagli accertamenti figuravano circa 40 libretti di deposito intestati a nome del marito accesi al Monte Dei Paschi. Addirittura tutti nella stessa data il 20 maggio del 2013.
L’artigiano era certo di non aver mai avuto rapporto con questa banca e ha pensato subito a un mero errore o a un caso di omonimia. «Ho deciso comunque di effettuare anche un controllo in uno sportello della banca in questione», spiega l’artigiano, «e ho pertanto incaricato nuovamente mia moglie di recarsi nella filiale più vicina per verificare, anche di persona, se vi fossero tali libretti di deposito a mio nome. Alla filiale ha chiesto a una operatrice di sportello se esistessero delle posizioni a mio nome ed è stato confermato. Non le è stata precisata altra circostanza se non quella, non appurata, che con ogni probabilità i libretti risultavano accesi presso una loro filiale».
Gli stessi impiegati del Caf hanno parlato degli eventuali danni alla famiglia e di possibili accertamenti della Guardia di Finanza estesi ai familiari. «Persone sconosciute, salva la circostanza di omonimie», spiega l’avvocato Pavanetto, «a mezzo di un istituto bancario con il quale il mio assistito non mai avuto alcun rapporto hanno acceso 40 indebite posizioni a risparmio a suo nome, senza alcuna autorizzazione o sottoscrizione di sorta. L’apertura di tali posizioni non può prescindere dall’esibizione di un documento di identità e da un codice fiscale che debbono essere attentamente controllati dal funzionario della banca. E l’apertura di 40 libretti al portare nella stessa giornata avrebbe comunque dovuto portare a una segnalazione presso le competenti autorità antiriciclaggio. Per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura».
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