Artigiano muore a 46 anni stroncato dalla malattia

Noventa. Massimo Orlando era molto conosciuto per il suo impegno nel mondo del volontariato e l’amore per gli animali. Lascia il padre e due fratelli
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - ORLANDO MASSIMILIANO
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - ORLANDO MASSIMILIANO

NOVENTA. Ha lottato a lungo contro la malattia, ma alla fine il male non gli ha lasciato scampo. All’età di 46 anni è venuto a mancare Massimo Orlando. Una scomparsa che ha suscitato grande commozione in due comunità. A Noventa, dove il 46enne abitava da sempre nella località di Romanziol, e San Donà, dov’era molto conosciuto, anche per il suo impegno nel volontariato. Appartenente a una storica famiglia di Romanziol, Massimo Orlando viveva ancora nella località noventana, insieme all’anziano padre Giacomo. Massimo era uno stimato artigiano. Dopo essere stato dipendente di alcune ditte, aveva deciso di mettersi in proprio, aveva acquistato un furgone e, finché la salute glielo aveva permesso, si era occupato di installazione, riparazione e montaggio di tende da sole.

Chi lo ha conosciuto, ne ricorda il carattere solare, l’animo buono e i commenti sempre gentili. Aveva una parola cordiale per chiunque. Era amico di tutti e con tutti amava scherzare e ridere. Era un amante degli animali, soprattutto dei cani, tanto da possederne uno di razza e da aver fatto del volontariato in diversi canili, attivandosi nella ricerca dei veterinari. Era anche un appassionato di motocross e, da giovane, si era interessato di auto sportive. In passato aveva seguito, come commissario, anche dei rally, insieme ad alcuni amici noventani. Nel tempo libero amava pescare e fare qualche escursione sul fiume, “sulla Piave” come era solito chiamarla, rigorosamente declinata al femminile come nella tradizione del Basso Piave. D’altra parte Massimo abitava ancora a due passi dalla golena del Piave, a Romanziol.

La sua è una famiglia storica della località. In paese lo si vedeva spesso insieme al padre e Massimo nei suoi discorsi ricordava sempre il nonno carabiniere. L’attenzione per la cultura del territorio lo aveva fatto avvicinare anche alle iniziative del gruppo “Sei di San Donà se”, la cui sede si trova al bar “da Elio”, che Antonio Mucelli gestisce proprio al confine tra Noventa e San Donà. Massimo Orlando partecipava spesso anche alle iniziative e ai pranzi di solidarietà del centro culturale Ca’ Tessere, organizzate dall’associazione “Solidarietà Insieme si può”, guidata da Araldi Moretto. In prima persona si era speso molto nell’accoglienza dei bambini di Chernobyl, promuovendo raccolte fondi. Come ormai sempre più spesso accade in queste circostanze, è al web che moltissimi amici hanno affidato il loro messaggio di cordoglio.

Oltre al padre Giacomo, Massimo Orlando lascia i fratelli Enrico e Fabio. I funerali saranno celebrati domani alle 15, nella chiesa di Noventa.

Giovanni Monforte

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