Arrivano altri 450 migranti prefetti convocati d’urgenza

La stragrande maggioranza di loro non vuole chiedere asilo all’Italia, ma punta al Nord Europa. Vertice a Venezia per definire le modalità di accoglienza nei Comuni veneti. Zaia: "Da Europa vergognoso scaricabarile"
Syrian citizens leave the Moadamiyeh suburb, Damascus, Syria, 29 October 2013. Officials at the Syrian Red Crescent said that 3500 civilians have been evacuated since the beginning of October from Moadamiyeh, which has been under siege by Syrian government troops for months. Moadamiyeh had suffered shortages of medical and food supplies. ANSA/STR
Syrian citizens leave the Moadamiyeh suburb, Damascus, Syria, 29 October 2013. Officials at the Syrian Red Crescent said that 3500 civilians have been evacuated since the beginning of October from Moadamiyeh, which has been under siege by Syrian government troops for months. Moadamiyeh had suffered shortages of medical and food supplies. ANSA/STR

VENEZIA In arrivo altri 448 profughi in Veneto. Stranieri intercettati dalla nostra Marina nel canale di Sicilia. Ieri il Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, in qualità di rappresentante dello Stato, ha convocato i suoi colleghi del Veneto, spiegando loro che ogni provincia dovrà fare la propria parte per accogliere questi nuovi migranti. I Prefetti hanno rappresentato i numerosi “mal di pancia” dei vari amministratori locali. Ma Cuttaia è stato categorico nel ribadire che ognuno deve fare la propria parte. Anche perché gli arrivi sulle nostre coste, di certo, non sono terminati. Lunedì prossimo, riunione del tavolo tecnico, sempre in Prefettura a Venezia, dove saranno messi a punto gli ultimi dettagli in vista dell’arrivo dei migranti nella nostra regione.

Mentre ieri Cuttaia spiegava la situazione ai suoi colleghi su come sistemare i 448 migranti, in Sicilia, nel porto di Augusta, sbarcavano 1250 profughi. Questo per spiegare quanto sia enorme il problema degli arrivi nel nostro Paese. E ciò fa immaginare che altri immigrati, dopo i 448 destinati alle nostre provincie, saranno inviati in Veneto prima dell’estate. Per il momento non è stata resa nota la distribuzione, per provincia, dei migranti. Anche se a grandi linee la destinazione è stata individuata.

In Prefettura spiegano che non si conosce la data di arrivo ma già dalla prossima settimana, i primi dovrebbero mettere piede in Veneto. Di sicuro non arriveranno tutti assieme, ma scaglionati. Diversi di quelli portati in Veneto, il mese scorso, sono scappati dai luoghi di assegnazione. Infatti nel loro progetto di migrazione l’Italia non era la méta finale. Hanno preferito continuare il viaggio con destinazione il centro Europa. Se fossero rimasti chiedendo da noi il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sarebbero rimasti bloccati in Italia. Infatti una volta ricevuto il permesso di soggiorno umanitario questo valeva solo nel paese di accoglienza e non negli altri Stati, anche se questi appartengono alla comunità europea.

È stato spiegato ai Prefetti che esiste un piano nazionale, messo a punto quattro anni fa ai tempi in cui ministro dell’Interno era Roberto Maroni, e che prevede per il Veneto l’assegnazione, al massimo, di 700 migranti. Cifra ottenuta in base al rapporto popolazione-migranti stabilito dal Governo di allora. Sempre in base a quel piano erano stati censiti dalle varie Prefetture e poi l’elenco inviato a Venezia, gli edifici che potevano essere utilizzati per l’accoglienza temporanea di queste persone in fuga dalla loro terra.

L’operazione “Mare Nostrum”, con la quale l’Italia gestisce il flusso di migranti verso il nostro Paese costa circa 9,3 milioni al mese, di cui 7 per il funzionamento dei mezzi, il resto per le indennità del personale. Mare Nostrum è un'operazione a tempo per salvare le vite umane: 27.790 i migranti soccorsi finora, 3.034 dei quali minori; e 207 gli scafisti arrestati o denunciati. A causa dei conflitti nel nord Africa e regioni limitrofe, la tipologia dei migranti è profondamente cambiata e circa i due terzi hanno i requisiti per chiedere asilo.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dice ''no all'arrivo di altri profughi'', perché è tempo che il problema venga ''affrontato seriamente'' dal governo ma soprattuto dall'Unione Europea, che sul tema è "colpevolmente sorda, cieca, distante, che ci ha lasciati soli sin dall'inizio, salvo l'elemosina di qualche milione di euro del programma Frontex''.

''Così non si puo' andare avanti, diciamo no a questo ignobile scaricabarile'', aggiunge Zaia commentando l'imminente arrivo di circa 450 migranti. ''Scaricare sui territori un'emergenza la aggrava, non la risolve. Mare Nostrum rischia di far naufragare nel caos Istituzioni, Amministrazioni locali, mondo del volontariato, semplici cittadini'', ha rincarato.

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