Arancia Meccanica a Mestre e Marghera, arrestati due rapinatori ventenni

MESTRE. Tra la fine del 2016 e il 2017 erano diventati l'incubo dei commercianti di Mestre e Marghera: rapinatori violenti, aggressivi, seriali, armati, che agivano con il volto travisato. Ne era nata un'indagine del Nucleo investigativo dei carabinieri di Venezia, commerdinata dalla Procura, denominata "Arancia Meccanica", proprio per la brutalità dei rapinatori.
Giovedì mattina, i carabinieri hanno arrestato due pregiudicati, su ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Venezia: si tratta del ventenne veneziano Carlo Di Ruocco e del rodigino 22enne Luigi Garbin, entrambi pluricensurati per rapine, come fa sapere il comando dei carabinieri, in una nota. Il loro arresto segue quello effettuato alcuni mesi fa di un minorenne rumeno, al quale sono state attribuite due rapine in concorso con gli arrestati.

Giovani, ma già con una lunga lista di precedenti al loro attivo: il veneziano di Ruocco si trova già in carcere, arrestato dopo una rapina ai danni di un cuoco bengalese, aggredito e picchiato in piazza Mercato a Marghera: il giovane era già stato indagato, tra il 2014 e il 2015, come componente di una violenta baby gang , protagonista di continue aggressioni contro gli stranieri, nell'area Mestrina. Quando a Garbin è detenuto perché già accusato di rapina ai danni di una tabaccheria di Chirignago.
Le rapine. I carabinieri accusano il terzetto della rapina del febbraio 2017, quando entrarono nel supermercato Dipiù di Marghera, minacciando i commessi co un coltello e depredando 580 euro dalle casse; e della tentata rapina nella tabaccheria di via Giovannacci a Marghera, dove non ruscendo a depredare l'incassio, si sono accaniti con violenza sul proprietario, provocandoglo traumi multipli alla testa e al volto.

Al solo Di Ruocco viene contestata anche la rapina del 28 dicembre 2013 presso la tabaccheria di via San Donà a Mestre, dove per rubare pochi spiccioli ha selvaggiamente picchiato il tirolare, fino a rompergli due denti.
"Altri pericolosi rapinatori assicurati alla giustizia", sottolinea il comando dei carabinieri in una nota, "continuiamo con determinazione a perseguire l'obiettivo prioritario di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini nella loro vita quotidiana. I provvedimenti cautelari eseguiti vanno in questa direzione, come gli arresti della scorsa settimana della banda di scassinatori di slot machine. Avanti così"
Il "Grazie" della Municipalità. "Siamo grati al Nucleo investigativo dei Carabinieri e alla Procura di Venezia per aver assicurato alla giustizia i presunti responsabili - due pregiudicati nostrani doc e un minorenne romeno - delle violente e infami aggressioni a scopo di rapina che, in più occasioni, e con particolare brutalità in piazzale Giovannacci e in piazza a Marghera, hanno colpito inermi cittadini e commercianti della nostra città", scrive in una nota, il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin, "queste violenze hanno reso insicura la vita e le attività economiche in troppe occasioni e, dunque, l’aver raggiunto i presunti responsabili di alcune fra le più efferate fra esse ci rassicura sulla volontà e la capacità della Procura e delle forze dell’ordine di continuare con determinazione su questa strada positiva. Bisogna però, adesso, accompagnare a questa azione il risanamento e la riqualificazione urbana e sociale delle zone più critiche, condizione indispensabile per rendere questi successi non effimeri".
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