Apre l’Emporio dei poveri, inaugurazione l’11 novembre

MIRA. L’Emporio dei poveri di Mira sarà inaugurato il prossimo 11 novembre, giorno di San Martino.
Ad annunciarlo è stato Monsignor Dino Pistolato, che punta ad attivare questo servizio accelerando i lavori attualmente in corso alla parrocchia di San Marco Evangelista di Mira Porte. La parrocchia, infatti, ospiterà la nuova struttura, che è stata fortemente voluta dal vicariato di Mira.
Spiega Monsignor Pistolato, parroco insediatosi nella parrocchia da meno di un mese: «In questo momento sono in corso presso la parrocchia di Mira Porte degli importanti lavori di ristrutturazione. Questo, per far partire nel più breve tempo possibile il tanto atteso Emporio dei poveri. Si tratterà di un progetto innovativo di aiuto ai bisognosi che permetterà di rispondere alle esigenze dei singoli cittadini e delle famiglie. Questo, non più regalando il solito “pacco spesa”, ma orientando la gente a valutare consapevolmente le proprie necessità e le proprie esigenze».
Il tutto, inserito in un percorso di riscatto e recupero. La ristrutturazione del patronato della chiesa di Mira Porte, in parte trasformato nel nuovo Emporio, è stata possibile grazie a un’autotassazione delle parrocchie miresi.
Va detto che Caritas, con i suoi referenti comunali, nei mesi scorsi ha illustrato l’idea di un progetto che vuole in qualche modo responsabilizzare anche chi chiede aiuto. Nello specifico, non saranno dati ciclicamente pacchi alimentari standard che non si sa dove finiranno, né se rispondono a reali necessità, ma una tessera a punti in cui le persone potranno scegliere i prodotti all’interno dell’Emporio dei poveri.
«A fare la sua parte», spiega monsignor Dino Pistolato, «sarà anche il Comune di Mira, che con i servizi sociali ci segnalerà le persone bisognose da far entrare nel programma di aiuto e sostegno dell’Emporio. La struttura servirà a dare risposte a tutti i bisognosi del Comune, compresi quelli degli abitanti di Malcontenta».
Il Comune, da parte sua, punta ad attivare con la Caritas e le parrocchie una convenzione ad hoc per la fruizione di questi servizi.
La povertà, anche nel Comune di Mira, nel corso degli ultimi anni ha cambiato pelle. Durante un confronto pubblico è emerso che negli ultimi mesi i servizi sociali dell’ente locale sono stati contattati di più di 3500 persone, che rivolgevano loro richieste di aiuto o riportavano problemi, tutti collegati alla povertà.
Le situazioni più complicate da risolvere provengono da soggetti già in età adulta: molti anziani soli, ma è in crescita anche il fenomeno dei padri separati, che non riescono a sbarcare il lunario dopo aver dovuto lasciare la casa dove vivono ancora moglie e figli.
Mira purtroppo nel corso degli ultimi anni è salita ai “disonori” delle cronache nazionali per diverse morti legate a situazioni di marginalità sociale e povertà.
Il caso più clamoroso si verificò nel 2015, quando i fratelli Mauro ed Emanuele Gallina di quarantuno e quarantaquattro anni, che vivevano nell’indigenza più assoluta, furono ritrovati in casa a distanza di mesi dal decesso.
Altri casi di anziani soli che vivevano in povertà e solitudine e trovati morti in casa dopo giorni si sono verificati sempre a Mira anche quest’anno. —
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