Anche un gondoliere condannato per la morte di Vogel

VENEZIA. Il gondoliere Daniele Forcellini è responsabile della morte in Canal Grande del criminologo tedesco Joachim Vogel, al pari dei tre piloti Actv e del tassista per i quali nei giorni scorsi è stata confermata la condanna in Corte d’Appello.
Lo ha stabilito questa mattina la giudice monocratica del tribunale di Venezia Sara Natto, condannando il gondoliere di 47 anni a 10 mesi, con sospensione della pena, per omicidio colposo. Disposta una provvisionale di 200mila euro per la vedova e i figli.
Il pubblico ministero Roberto Terzo, autore di una requisitoria scoppiettante che aveva affrontato anche il problema del traffico acqueo in Canal Grande, aveva chiesto la condanna di Forcellini a 17 mesi, considerando il gondoliere come colui che aveva innescato la carambola mortale.
L’incidente si era verificato il 17 agosto 2013 a ridosso del ponte di Rialto: Vogel era in gondola con la famiglia quando l’imbarcazione venne centrata da un vaporetto e il criminologo mori schiacciato.
La difesa del gondoliere, rappresentata dall’avvocato Antonio Alessandri, si è battuta per l’assoluzione di Forcellini, forte anche delle conclusioni della consulenza della Direzione marittima di Venezia, secondo cui al gondoliere vengono riconosciute “condotte colpose omissive nei riguardi di Forcellini, sebbene non direttamente rilevanti sul decesso del signor Vogel. Infatti pur essendo stato elemento fondamentale della dinamica del sinistro, si è trovato in condizione di non dover e poter manovrare per evitare di collidere con tutti i mezzi a motore che, frettolosamente e imprudentemente, passavano attorno a lui”.
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