Allerta Mose, mille posti di lavoro a rischio: 15 aziende avanzano 63 milioni di euro

VENEZIA. Quindici imprese di costruzione veneziane che stanno lavorando ai cantieri del Mose avanzano 63 milioni di euro dal Consorzio Venezia Nuova.
Ora sono in grande difficoltà e l'Ance, l'associazione nazionale costruttori edili, lancia l'allarme: «Il pericolo di chiusura è assolutamente reale, in ballo ci sono mille posti di lavoro».
Lo ha detto in una conferenza stampa il presidente di Ance Venezia, Ugo Cavallin, esponendo i risultati di uno studio della categoria su 15 aziende venete del Consorzio Venezia Nuova impegnate nella costruzione del Mose, l'opera che dovrà salvare Venezia dalle acque alte eccezionali.
Secondo il rapporto, queste aziende vanterebbero crediti nei confronti del Cvn per 63 milioni di euro.
«Le aziende che hanno accettato di partecipare allo studio - ha sottolineato Cavallin - sviluppano un fatturato annuo di 800 milioni di euro; non ci sono solo le realtà veneziane maggiori, ma anche diverse piccole e medie imprese. Cifre del genere non possono che portare a un rischio di chiusura». Molte delle società interpellate, secondo l' Ance, avrebbero manifestato preoccupazione per l'immediato futuro.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia