Allenamenti ripresi, Venezia di nuovo in marcia

Gianni Fabiano dopo la promozione in serie B: «Ora ci sono altri due traguardi da conquistare». Sono la Coppa Italia e la Supercoppa italiana

MESTRE. Il Venezia si è rimesso in marcia, dopo tre giorni di riposo. Atmosfera soft al Taliercio, in attesa delle festa della curva Sud in programma domani sera. Giocatori puntuali come orologi svizzeri, nessuna testa colorata, Inzaghi pignolo come il giorno del raduno a metà luglio. Se il primo obiettivo stagionale, quello più importante, è alle spalle, il Venezia non vuole fare sconti, ha messo nel mirino gli altri due trofei che può aggiungere in bacheca, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, ma anche arrivare senza sconfitte alla fine della stagione completando un ciclo superlativo con l'ultimo passo falso in campionato che risale al 23 dicembre a Forlì.

Un mercoledì come tanti altri al Taliercio: l'arrivo alla spicciolata dei giocatori, tutti più o meno fedeli al loro posto nel parcheggio. Qualche tifoso in attesa dell'apertura del cancello per assistere all'allenamento da lontano, tre giapponesi in trepida attesa di Pippo Inzaghi con tanto di maglietta numero 9 del Milan, quaderni, giornali e gagliardetto di Atene 2007 da autografare, oltre alle tradizionali foto. Uno di loro anche con la sciarpa arancioneroverde al collo.

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Disponibile, il tecnico, a posare per le foto e a firmare, un piede però sul marciapiede e uno verso la porta degli spogliatoi, pronto poi a schizzare dentro lo stanzone per prepararsi all'allenamento. C'è il Gubbio nel mirino in campionato, anteprima della gara di ritorno della finale di Coppa Italia contro il Matera. E per la trasferta in Umbria ritorna a disposizione anche Gianni Fabiano, uno dei sette giocatori del Venezia (Vicario, Galli, Modolo, Cernuto, Soligo e Acquadro gli altri) che hanno collezionato la doppietta dalla Serie D alla Serie B in meno di due anni.

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Fabiano, nell'estate del 2015, era sceso addirittura dalla cadetteria di Vercelli per "sposare" il progetto del Venezia. «La presenza di un dirigente di grande esperienza come Giorgio Perinetti mi dava la certezza che il progetto del Venezia aveva solide fondamenta. La speranza di ritornare in Serie B c'era fin dal primo giorno, riuscirci in due anni è stata una bella impresa. Due anni fa ho deciso di rimettermi in gioco a Venezia, ho vinto altri due campionati salendo a quota 5. Non male. E non è ancora finita».

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Fabiano, in precedenza, ha infatti vinto il campionato di Serie C/2 con il Carpi nel 2011 e due volte quello dell’allora Prima Divisione con la Pro Vercelli nel 2012 e nel 2014. Suo il primo gol in campionato contro il Forlì a fine agosto, poi il doppio infortunio che l'ha tenuto fuori per mesi, ma anche la doppietta realizzata al Padova nella semifinale di ritorno della Coppa Italia.

«È stata la stagione più sfortunata e travagliata della mia carriera», ha ammesso il trequartista di Inzaghi, che ha finalmente smaltito il risentimento muscolare che gli ha impedito di essere disponibile sabato con il Fano, «Però questa promozione mi gratifica di tutto e sono ancora in tempo per vincere qualche trofeo essendo direttamente protagonista. Questa è una grande squadra perché si è creato un gruppo eccezionale. Non è un caso se abbiamo centrato la promozione con tre giornate d'anticipo, nonostante la presenza nel nostro girone di tante squadre che ambivano alla promozione diretta in B e che invece dovranno affidarsi ai playoff. Siamo stati i primi a vincere un campionato, e non solo in Lega Pro».

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Domenica il Gubbio, mercoledì il Matera in Coppa. «I lucani sono stati gli unici a batterci nel 2017. Non solo vogliamo prenderci la rivincita, ma vogliamo anche alzare il trofeo. In questi giorni siamo riusciti a riposare, dopo i festeggiamenti tra di noi, con familiari e amici, ma siamo pronti a rimetterci in marcia perché la stagione non è ancora terminata e gli obiettivi non mancano al Venezia».

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