Scatta l’allarme anti-intrusione, l’aula di Ca’ Foscari si riempie di fumo

La chiamata ai vigili del fuoco è partita martedì pomeriggio, un centinaio di studenti evacuati dalla sede di campo San Sebastiano, a Venezia. Poche ore prima un altra telefonata ha fatto intervenire i pompieri al centro culturale Candiani di Mestre

 

I vigili del fuoco a Venezia
I vigili del fuoco a Venezia

Giornata di falsi allarmi, per i vigili del fuoco di Venezia, che martedì pomeriggio sono dovuti intervenire sia in laguna che in terraferma in risposta all’attivazione dei sistemi di sicurezza di una delle sedi universitarie di Ca’ Foscari e, prima, del centro culturale Candiani di Mestre. In entrambi i casi, fortunatamente, non ci sono state gravi conseguenze.

Al centro Candiani, nel primo pomeriggio, è scattato proprio l’allarme antincendio: i pompieri si sono precipitati sul posto e hanno verificato come non ci fosse in realtà nessun rogo in corso. Il sistema di allerta si è attivato senza motivo, ma i controlli sono stati comunque inevitabili e scrupolosi.

Più complicato l’intervento in centro storico: la sala conferenze di campo San Sebastiano, a Dorsoduro, si era infatti effettivamente riempita di fumo e, prima ancora che arrivassero sul posto gli operatori del 115, tutti gli studenti presenti hanno proceduto con l’evacuazione d’emergenza; un centinaio, in tutto, i ragazzi corsi fuori. I vigili del fuoco, però, anche in questo caso hanno accertato come non fosse scoppiato alcun incendio: il fumo era infatti una misura di sicurezza attivata dall’allarme anti-intrusione, scattato per cause ancora da chiarire.

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