Allarme bomba, paura alla Fincantieri di Marghera

MARGHERA. Allarme bomba alla Fincantieri: sgomberata la “Carnival Horizon”. Una borsa con dei fili attorcigliati e collegati ad un led a luce rossa, ha fatto scattare venerdì pomeriggio tutte le misure di sicurezza.
Come da protocollo, sono intervenuti gli artificieri che hanno aperto la borsa che non conteneva esplosivo. Sul posto anche vigili del fuoco e Suem. Le indagini sono state affidate alla Digos. In questo momento gli inquirenti sono propensi a credere che si sia trattato dell’azione di qualcuno che voleva attrarre l’attenzione o mandare un messaggio. Ma solo dopo aver valutato tutti gli elementi raccolti durante l’intervento e le testimonianze, gli investigatori avranno un’idea più chiara.
L’allarme scatta quando intorno alle 15.40 di venerdì un operaio che lavora sul quarto ponte vede un involucro strano appoggiata ad una scaletta. Chiama altri colleghi e avverte il suo capo. Si tratta di una borsa dalla quale fuoriescono dei fili attorcigliati tra di loro e poi collegati ad un led di coloro rosso. Intervengono gli uomini della sicurezza e gli agenti delle volanti e quelli della Digos. Nonostante l’insieme sembri un ordigno da cartoni animati c’è sempre il pericolo che si tratti di una trappola esplosiva. Per questo i protocolli d’intervento, anche per le forze dell’ordine, sono precisi e anche in presenza di questi oggetti prevedono l’intervento degli artificieri.

Mentre veniva chiesto l’intervento degli esperti in esplosivi gli agenti delle volanti procedevano a delimitare la zona del ponte dove c’era la borsa sospetta. Poco prima era iniziata un’operazione di sgombero della nave che non ha precedenti alla Fincantieri. Infatti senza utilizzare gli altoparlanti per non creare il panico e consentire un’uscita dalla nave ordinata, con un passa parola vengono fatti uscire oltre 1900 operai. Nessuna scena di panico e, nessuna confusione sulla banchina dove sono stati fatti sistemare gli operai in attesa dell’intervento degli artificieri. Gli specialisti di ordigni, a quel punto hanno tre scelte; aprire con le mani la borsa, oppure con l’utilizzo di un cannoncino ad acqua o delle micro cariche. Considerato il luogo sarebbe stato difficoltoso utilizzare il cannoncino applicato ad un robot cingolato e le microcariche sono l’ultima ratio. Gli artificieri hanno controllato la borsa utilizzando un dispositivo elettronico che ha un microchip con sensori chimici in grado di rilevare particelle di esplosivo. Dentro nessun esplosivo, ma solo fili. Il cessato allarme poco prima delle 17.
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