Allarme antrace alla poste di Mestre, ma era lievito
Un addetto ha notato polvere bianca uscire da un pacchetto. Il centro smistamento di via Torino circondato da polizia e vigili del fuoco con i dipendenti chiusi dentro. Poi è arrivata una donna.

La polizia scorta la destinataria del pacco verso la sede delle poste centrali in via Torino
MESTRE. Allarme antrace alle Poste centrali di Mestre, ma erano prodotti da cucina, farina e lievito.
Allerta rosso questa mattina verso le 10, quando un addetto di Poste italiane, addetto allo smistamento pacchi nella sede di via Torino, ha notato che da un pacchetto usciva polvere bianca.
Immediatamente l’attività è stata sospesa, l’intero edificio è stato vietato al pubblico e gli addetti sono stati chiusi dentro come previsto per i casi di sospetto attacco con il batterio dell’antrace, il batterio che provoca un infezione delle mucose detta anche “carbonchio” dal colore nero che si sviluppa. Per chi è stato a contatto con questa sostanza deve infatti essere prevista un’apposita profilassi per evitare la dispersione dei batteri tra la gente.
La polizia è arrivata in forze assieme ai vigili del fuoco del Nucleo biologico chimico e radiologico (Nbcr).
Mentre sono scattati i controlli biologici, però, la polizia ha identificato la destinataria del pacco e l’ha raggiunta, prelevandola e portandola in via Torino.

La destinataria del pacco davanti alla sede delle poste
La donna ha però spiegato che il pacchetto conteneva alcuni prodotti da cucina che aveva ordinato per posta.
L’ufficio è stato quindi riaperto verso le 12.40 e l’allarme è rientrato.
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