Alberto Vazzoler arrestato a Jesolo

Il cyberfinanziere sandonatese residente a Montecarlo implicato in un’inchiesta sul riciclaggio. Sequestrate due Maserati. In manette anche la compagna, Silvia Moro
Alberto Vazzoler e le torri di piazza Drago a Jesolo
Alberto Vazzoler e le torri di piazza Drago a Jesolo

Gli attici a Padova e Jesolo sequestrati a Vazzoler

JESOLO. Operazione della Guardia di finanza ieri al Lido di Jesolo, nei guai ancora una volta è Alberto Vazzoler, medico, dentista e soprattutto imprenditore-finanziere del web con residenza a Montecarlo, originario di San Donà, specialista nel ramo della New economy, attico con piscina alle torri di piazza Drago.

Vazzoler è stato arrestato ieri dagli specialisti del nucleo di polizia tributaria del comando della guardia di finanza di Padova, che ha scoperto una associazione a delinquere transnazionale specializzata nel riciclaggio di oltre 46 milioni di euro tra la Svizzera e Dubai. Le fiamme gialle hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone ed effettuato numerose perquisizioni in Italia. Gli altri arrestati sono la compagna di Vazzoler, Silvia Moro, 36 anni; Elena Manganelli di Rienzo, 42 anni di Padova, Albert Damiano, 58 anni, cittadino svizzero residente a Dubai; Marco Suardi, 52 anni di Bergamo.

L’arresto e il sequestro cautelare di alcuni beni di Vazzoler sono stati disposti dalla magistratura nel quadro di una vasta inchiesta che si è diramata tra Venezia e Lombardia.

E proprio all’ombra dei due grattacieli di 20 piani i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Padova hanno sequestrato le due lussuose Maserati intestate a Vazzoler che secondo i testimoni sono state portate via con un carro attrezzi.

Alberto Vazzoler e le torri di piazza Drago a Jesolo
Alberto Vazzoler e le torri di piazza Drago a Jesolo

I militari delle fiamme gialle hanno filmato tutta l’operazione che è arrivata fino a Brescia nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio. Si sono appostati per diverse ore prima di entrare in azione con un blitz, tanto che molti residenti e turisti hanno pensato in un primo momento che si stesse girando un film.

Vazzoler dovrà ora rispondere di varie accuse, dopo il sequestro delle due auto della personale scuderia. Nel suo attico da mille e una notte arredamento da migliaia di euro, mega televisori, mobili ed elettrodomestici di un lusso estremo, disposto su due piani e completo addirittura di terrazza con piscina, è rimasto solamente il personale di servizio.

Nonostante la laurea in Medicina a Padova e la specializzazione in Odontoiatria, sono la finanza e la new economy la vera passione di Vazzoler, che era stato uno dei principali imputati del processo su una mega-evasione da 90 milioni, un’inchiesta da cui era uscito in parte grazie all’assoluzione del Tribunale di Padova nell’ottobre dello scorso anno e in parte per prescrizione.

Sono passati almeno vent’anni dalla creazione di NetFraternity, società ideata da Vazzoler che offre ai cibernauti soldi in cambio della disponibilità ad accettare inserzioni in rete, cioè banners. Le accuse di evasione fiscale, subito seguite, lo avevano messo al centro di varie vicende giudiziarie. Nel 2003 era persino comparso in conferenza stampa con l’ex ministro Cesare Previti di Forza Italia. Doveva ricostruire la sua immagine offuscata dagli scandali.

La finanza è stata da decenni la vera professione che ha reso fruttato al punto da garantirgli la residenza nel paradiso fiscale dei Grimaldi in Costa Azzurra, piuttosto che nella “dependance” di Jesolo sulle torri, in cui solo pochi privilegiati sono potuti salire. Ora la nuova tegola con un’accusa più grave.

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