Ai raggi X nel Veneziano i distributori di carburanti

MESTRE. «I distributori di carburante della provincia di Venezia sono piu’ che affidabili», lo assicura la Camera di Commercio di Venezia, all’indomani dell’inquietante bilancio dei 1.216 controlli effettuati nella settimana di Ferragosto dalla Guardina di Finanza in un campione di distributori a livello nazionale.
Su oltre mille distributori controllati in tutta Italia oltre 14% ha rivelato «irregolarità» di variogenere, 11 gestori sono stati denunciati e altri 68 hanno ricevuto una sanzione amministrativa. Lo riferisce la Guardia di Finanza. Sono stati 1.216 i distributori stradali di carburante ispezionati e 174 le irregolarità scoperte.
«Dall’inizio dell’anno ad oggi« spiegano i responsabili della Camera di Commercio veneziana «nell’ambito della periodica attività di controllo su tutti gli strumenti di misura utilizzati nel commercio, gli ispettori dell’Ufficio Metrico camerale hanno ispezionato, sia in fase di sorveglianza che di verifica sistematica dell’impianto, 1.157 erogatori di carburante, di questi solo 15 sono risultati affetti da un errore da richiedere un ordine di aggiustamento, mentre nessun erogatore è risultato essere privo di sigilli di garanzia , nè è stato sequestrati o sanzionati per manomissioni». L'attuale normativa ammette una tolleranza minima d ierori di calcolo nelle misurazioni delle erogazioni. «Ad esempio» spiegano gl iisperrori camerali «su 30 litri di carburante i margini di errore ammessi dalla legislazionale nazionale ed europea vanno da 60 a 150 mi oda o vanno da o ossa essere di 60 ml, mentre per altri misuratori di tipo europeo, sempre su un pieno di 30 litri, in fase di verifica svolta ad intervalli stabiliti dalla normativa, possa essere di 150 millesimi di litro«. L’incidenza di questo margine di errore ammesso (in più o in meno) nel caso di misuratori nazionali, su un pieno di 30 litri, la norma consente una tolleranza sul prodotto erogato (gasolio o benzina prezzo medio € 1,7) corrispondente a circa: 10 centesimi in meno e 15 centesimi in più; nel caso di misuratori di tipo europeo, su un pieno di 30 litri, la norma consente una tolleranza sul prodotto erogato corrispondente a circa: 26 centesimi, sia in più che in meno.
Nei controlli effettuati in provincia, solo 15 erogatori hanno superato i massini margini ammessi, senza raggiungere, comunque, il doppio della tolleranza ed è stato disposto dagli ispettori il «ripristino dell’esattezza dell’erogazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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