Aeroporto, terzo sciopero degli handlers

I sindacati chiedono al direttore dell’Enac Tripaldi e al prefetto Boffi di far rispettare regole e contratto dalle aziende

MESTRE. Un nuovo sciopero, il terzo in pochi mesi, è già in calendario per martedì 8 maggio prossimo al Marco Polo, ma si rischiano anche fermate improvvise in piana stagione estiva dei dipendenti degli handlers che movimentano i bagagli dei passeggeri e gli aerei in rampa, esasperati dalla mancata applicazione della clausola sociale e del contratto integrativo.

Per questo i sindacati dei lavoratori aeroportuali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl al direttore dell’Enac, Carmela Tripaldi e al Prefetto di Venezia Carlo Boffi lanciano un accorato appello affinché «mettano in campo tutto il loro perso istituzionale per convincere le aziende e Assohandlers a rispettare le regole, altrimenti il bando di gara che Save spa pubblicherà per riaffidare i servizi di terra (handling) a due sole società al posto delle tre (Ata, Aviapartner, Gh) attualmente in esercizio.

Foto Agenzia Candussi/ Mion/ Tessera, aeroporto Marco Polo/ Sciopero
Foto Agenzia Candussi/ Mion/ Tessera, aeroporto Marco Polo/ Sciopero


«Ci appelliamo alla responsabile territoriale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile e al Prefetto per riportare i rapporti sindacali e il rispetto delle regole in un sito sensibile come l’aeroporto di Venezia – ribasdiscono le segreterie veneziane di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo – la concorrenza tra gli handlers che forniscono i servizi di terra alla compagnie aeree non può essere fatta sulla pelle dei lavoratori e degli utenti dell’aeroporto».

La tensione e la rabbia tra gli oltre 500 dipendenti dei tra handlers è tornata ad alzarsi dopo il fallimento dell’ultimo tentativo di accordo, tenutosi lunedì scorso in Prefettura a Venezia alla presenza anche di un rappresentante di Save spa, per l’applicazione della “clausola sociale” da parte di Ata Aiports e Aviaparner, conseguenti al passaggio del contratto per i servizi di terra con la compagnia Turkish Airlines. Aviaparner e Ata, infatti, non si sono messe d’accordo per il passaggio di una quindicina di dipendenti da Aviapartner ad Ata che dal 16 aprile scorso ha acquisito il contratto con Turkish airlines. A quanto pare Ata è disposta ad assumerne solo una decina e questo comporterà il licenziamento per i restanti. «Con una interpretazione totalmente strumentale l'associazione Assohandlers e le aziende associate rifiutano ancora una volta di riconoscere il diritto al mantenimento del posto di lavoro ai lavoratori e alle lavoratrici del settore, mancando così agli impegni presi, in modo pretestuoso e illegittimo – scrivono i sindacati in una nota stampa in cui annunciano lo sciopero al Marco Polo per l’8 maggio, dalle ore 10 alle 18, dei dipendenti dei tra handlers – . Nonostante le prime due azioni di sciopero, continuano a non riconoscere la piena interpretazione del contratto del settore Trasporto Aereo, nella sezione specifica degli handlers , firmato nel dicembre 2015, anche per quanto riguarda gli aumenti dei minimi salariali. Non fermeremo la protesta, finché non si riconoscerà il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici al corretto pagamento delle maggiorazioni e alla corretta retribuzione, comprensiva degli arretrati».

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