Acqua alta a Venezia, picco a 127 centimetri. Prossima massima a 110 cm

La punta massima a mezzanotte di domenica, favorita da straordinarie condizioni di vento di scirocco: la marea più alta negli ultimi 4 anni. Le previsioni e il racconto della notte di disagi
Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica
Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica

Venezia, riaperta la stagione dell'acqua alta: stivali e via!

VENEZIA. Nella notte di domenica, ha toccato i 127 centimetri la punta massima di marea a Venezia: l'acqua alta ha così coperto  il 37% della città. Le stime della massima di marea nell'arco della giornata erano state portate dal centro maree del comune da 110 a 125 centimetri sul medio mare soprattutto per il perdurare di un forte vento di scirocco.

Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica
Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica

E lunedì mattina, sorretto da forti raffiche di scirocco, l'acqua è tornata a coprire piazza San Marco poco prima di mezzogiorno, ma con una punta massima di 105 cm sul medio mare: il Centro Maree prevede ora una nuova massima per le 11.50 del 7 novembre.

(foto archivio)
(foto archivio)

Marea inattesa. Si è trattato della marea più alta negli ultimi 4 anni. Da tempo non si verificava un fenomeno di questa intensità: l'ultima volta che si sono registrati valori superiori ai 125 centimetri è stato il 12 febbraio 2013, giorno in cui la marea ha raggiunto i 143 centimetri.

Le previsioni del Centro maree del Comune per i prossimi giorni
Le previsioni del Centro maree del Comune per i prossimi giorni

Il fenomeno è stato causato da una forte perturbazione che ha generato una saccatura sul golfo di Genova, all'origine dei venti di scirocco che hanno interessato il mare Adriatico. Le previsioni meteorologiche avevano ipotizzato il progressivo intensificarsi della forza del vento che avrebbe dovuto bruscamente interrompersi al passaggio della perturbazione. Ciò non è avvenuto e il vento ha continuato a soffiare a circa 60 chilometri l'ora oltre il limite orario previsto. Il perdurare del vento ha causato il progressivo innalzamento del livello del mare

Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica
Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica

Il racconto della notte a mollo. A mezzanotte circa di domenica, buona parte della città era allagata e in alcuni tratti come San Marco, le passerelle a stento riuscivano ad emergere dall’acqua. Quella che doveva essere una “ordinaria” acqua alta, si è trasformata in una “straordinaria” marea, tra stupore e irritazione. In serata le previsioni del Cpsm davano un picco di 110 centimetri alle 23.45. E però eccolo lì, il campanello d’allarme tutto da decifrare: “situazione meteo dinamica, seguire aggiornamenti”. Pioggia scrosciante e vento forte in serata non sono mancati. E infatti, col passare delle ore i centimetri sono diventati 125. Tanti e inaspettati, a giudicare dalle diverse reazioni di chi ieri notte era in giro per la città.

Stupore tra i turisti, a cui non capita tutti i giorni di vedere lo spettacolo di una città sott’acqua, e che non si sono fatti problemi a rigirarsi i pantaloni, sfilarsi le scarpe e andare a mollo: “Wonderful!”, il grido di giubilo di un gruppo di turisti americani in piazzetta dei leoncini. Molti altri si sono riversati nei punti più suggestivi, tra San Marco e Rialto, con stivali appena comprati ai piedi e macchinetta fotografica in mano. Passo lento e occhi incantati di chi vuole gustarsi lo spettacolo. Tra i residenti, invece, non tutti la pensano allo stesso modo. Qualcuno si lamenta con gli addetti alle passerelle: “Ma non dovevano essere 110 centimetri? Il messaggio non diceva quasi 130…”. Netta la risposta: “Sì, ma c’era scritto situazione meteo in aggiornamento. Il vento e la pioggia hanno portato su l’acqua, bisognava controllare”. C’è poi chi si attrezza con stivaloni e buona volontà, come un padre che a mezzanotte esce di casa per andare a prendere il figlio bloccato all’imbarcadero di Ca’ d’oro, perché raggiungere il campo dei Gesuiti attraversando Cannaregio è impossibile. Allagata buona parte della Strada Nuova, completamente sotto la calle del cinema Giorgione, rio terà Barba Frutariol.

Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica
Piazza San Marco sommersa dall'acqua, nella notte di domenica

Si riconosce subito chi è attrezzato e chi no. Testa bassa, passo deciso e borsa in spalla i primi, con gli stivali che prendono il posto delle scarpe e lo stupore ormai superato dall’abitudine. Tra i secondi, chi può si rifugia sopra un ponte (una decina sopra il ponte che collega San Canciano a Santi Apostoli) e aspetta il calare della marea, gli altri tirano dritto in barba a immondizia galleggiante e avanzi di varia natura (anche qualche topo sott’acqua, in calle Bande Castello nei pressi di Santa Maria Formosa). Perché tanto “è inutile aspettare, faccio prima così, però non me l’aspettavo tanto alta”, dicono. Ma le luci e i rumori che riempiono la città a mezzanotte non sono solo dei turisti e dei passi in mezzo all’acqua. Sono anche le luci delle vetrine e i rumori delle pompe idrauliche che sparano l’acqua fuori dai locali. Sì perché l’altra fetta di residenti è composta dai negozianti che si danno da fare per svuotare negozi e magazzini. È il caso del negozio di animali a Santa Marina che, con il suo pavimento ribassato rispetto al campo, non ha avuto scampo. In due dentro, scuri in volto, si danno da fare per rovesciare i secchi d’acqua fuori dall’ingresso e abbassare i cinque centimetri d’acqua dentro il negozio. In altri locali, la situazione è quasi spettrale. I venti centimetri di acqua in Calle dell’angelo, zona San Marco, sono gli stessi dentro alla pizzeria Rossopomodoro. Tovaglie galleggianti, qualche posata rimasta sul pavimento e un silenzio tombale: ormai il locale è chiuso e la marea non si ferma.

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