Accessi prioritari, scattata la rivoluzione a Venezia: 30 mila residenti s'imbarcano il primo giorno

VENEZIA. Ben 30 mila, nella sola mattinata di lunedì: tanti i "veneziani" - residenti o pendolari - che hanno utilizzato gli accessi prioritari ai vaporetti Actv, in vigore da questo 13 giugno: titolari di tessera Imob e Venezia Unica sono potuti entrare ai pontili attraverso varchi loro riservati e, quindi, salire per primi a bordo dei mezzi, seguito da turisti e passeggeri occasionali. Una sperimentazione ai pontili i piazzale Roma, Rialto e Lido.
Molta curiosità e apprezzamenti - a piazzale Roma anche il sindaco Brugnaro ha voluto supervisionare l'esordio della "priority" - ma anche qualche protesta da parte dei pendolari che non hanno ancora abilitato la loro tessera e si sono ritrovati in coda, insieme a turisti stupiti. Poi i soliti furbi che cercano di "passare sotto" i tornelli.

Problemi da risolvere, in realtà ci sono, perché solo una minima parte dei potenziali aventi diritto ha chiesto la prevista autorizzazione ad Actv e molti professionisti o lavoratori occasionali sono rimasti intrappolati nella corsia dei visitatori, con più di qualche protesta: Actv ha promesso di affrontare il problema per avvocati, lavoratori occasionali e forze dell'ordine.
"E' normale che ci sia qualcosa da mettere a posto", ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro, "faccio un appello a tutte le persone che ne hanno diritto a chiedere quanto prima l'accesso agli sportelli Vela, anche con una auto certificazione. Comunque, è stato già un grande successo se oltre 30 mila veneziani nella sola mattinata hanno potuto usufruire dei mezzi pubblici in maniera prioritaria. E' un modo per andare loro incontro".
Le tessere Imob dei circa 200 mila residenti sono già state automaticamente abilitate da Actv, mentre gli altri 50 mila tra pendolari, studenti e lavoratori che comunque possiedono la carta Imob devono, infatti, abilitarla presso gli sportelli.
Solo un migliaio dei circa 50 mila possessori dell'Imob l'hanno però fatto in questi giorni e chi invece non ha ancora provveduto, non potrà utilizzare da oggi gli accessi agevolati. Il rischio che oggi si verificano code è quanto mai giustificato.

Totem e hostess. Oltre ai totem informativi che sono già stati installati in centro storico, durante i primi giorni di sperimentazione presso gli imbarcaderi interessati saranno presenti alcune hostess, dalle ore 7 alle ore 20, per facilitare l'accesso dei passeggeri alle sale d'attesa riservate.
Il caso Lido. La manovra di accessi differenziati è stata motivata dall’azienda con la volontà di garantire l’accesso regolare a chi ha problemi di mobilità. Altrimenti si andrebbe a scontrare con le regole dell’Unione europea che garantiscono libertà e parità di accesso a tutti i cittadini dell’Unione su tutto il territorio Ue. Ma al Lido, dove peraltro non c’era la necessità di accessi prioritari dato che i tornelli sono ben 28, Actv ha sistemato vistosi cartelli a raso con indicazioni che obbligano i disabili a entrare per le normali vie d’uscita. Quindi non dagli ingressi “priority”.

Le prossime tappe. Dopo questa prima fase, nei prossimi mesi saranno attivati anche i tornelli "priority" presso i pontili di Murano Faro, Burano e, al termine dei lavori, anche Ferrovia Scalzi "B" (linea 2 direzione Rialto). Nei giorni scorsi, intanto, Actv aveva già provveduto ad abilitare da remoto le carte dei residenti nel Comune di Venezia nonché i profili riservati alle fasce deboli, che ad oggi ammontano a oltre 200 mila tessere attive. Anche gli studenti e i lavoratori non residenti a Venezia (pendolari) possono richiedere l'abilitazione della propria tessera presso le biglietterie Venezia Unica di Piazzale Roma agenzia e approdi D (con orario 7-20 per l'emissione delle tessere Venezia Unica), Tronchetto agenzia, Rialto, Lido SME, Burano, Punta Sabbioni, Mestre - via Verdi, Dolo (via Mazzini 108), Mirano (capolinea Actv), Sottomarina (viale Europa).

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