A Mirano parte la raccolta fondi per misurare lo smog

Un gruppo di residenti vuole acquistare un apparecchio che stabilisca i livelli di Pm10 e di Pm2,5 il particolato ancora più micidiale

MIRANO. Ritorna l’allerta Pm10 e i cittadini si attivano. È notizia di ieri, fonte Agenzia regionale protezione ambientale (Arpav), che dalla scorsa settimana i livelli di Pm10 hanno oltrepassato il limite giornaliero. Dieci superamenti a Padova, sei a Vicenza e Treviso e cinque a Verona e Venezia.

Interessata è l’intera regione e i miranesi hanno deciso di correre ai ripari. «Alcuni cittadini stanno pensando», spiega Luciano Zamengo di Assemblea Civica, la nuova formazione nata dopo le elezioni, «di autofinanziare l’acquisto di un misuratore di polveri sottili, per avere dei dati in tempo reale sui valori di Pm10 e Pm2,5 nei punti nevralgici di Mirano. Qualsiasi offerta è ben accetta fino al raggiungimento dello scopo. Aperta l’asta».

Mestre, biciclettata contro le polveri sottili

Una proposta che ha visto le prime offerte comparire, come quella di Mauro Magnani, referente di Assemblea Civica. Ma ce ne sarebbero già altre. «Sono arrivate le prime promesse di impegno – dice – Se non viene installata una centralina stradale perché costa troppo, con poco più di 1000 euro si può acquistare un rilevatore e quindi abbiamo provato a chiedere se qualche nostro concittadino fosse stato disponibile a far colletta. Mirano al momento rimane scoperta per un rilevamento di Pm 10».

E così armati di buona volontà alcuni cittadini stanno facendo passa parola, anche tramite social network. Le offerte finora arrivate si aggirano intorno ai 250 euro. Inoltre Assemblea civica si sta attivando per chiedere dei fondi tramite il sito BuonaCausa.org, una piattaforma che permette gratuitamente a privati e associazioni di gestire raccolte fondi e appelli online per sostenere e diffondere i propri progetti di raccolta fondi per un progetto e raccolta firme. Basta aprire una pagina nel sito dedicato, spiegare la propria iniziativa e coinvolgere quante più persone possibili. «Per aprire un account ci vogliono cinque giorni – fa sapere Magnani – e ci stiamo lavorando. È un gesto significativo. Credo che la rete si possa dimostrare utile proprio in questo: cioè far sì che i cittadini siano un po’ più consapevoli del territorio e siano un po’più attivi, anche con piccoli gesti, ma che vanno a favore dell’intera comunità a cui appartengono. Pare siano circa 35 mila i veicoli che ogni giorno, per esempio, passano per Ponte Novo a Mirano, siamo in attesa che il Comune rilasci dei dati che doveva dare ancora a ottobre scorso» .


 

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