1300 fedeli dalla Riviera a San Marco aprono i pellegrinaggi

Il patriarca: "Società violente dove abbiamo tutto eppure ci si suicida". Domenica in arrivo in 800 da Marghera
Il patriarca Moraglia e i fedeli in arrivo dalla Riviera
Il patriarca Moraglia e i fedeli in arrivo dalla Riviera

VENEZIA. Sono iniziati i pellegrinaggi dei vicariati e solidarietà ai detenuti nell’Anno del Giubileo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Sabato 13, in 1300 sono arrivati dalla Riviera del Brenta davanti alla Porta Santa, con il vicariato di Gambarare che comprende 9 parrocchie (S. Ilario vescovo, S. Giovanni Battista, Sacro Cuore di Gesù, S. Maria Maddalena penitente, S. Pietro apostolo, S. Maria Assunta, S. Marco evangelista, S. Nicolò vescovo, Ss. Teonisto martire e Agostino vescovo). Ad accompagnarli i loro sacerdoti e il vicario don Cristiano Bobbo nonché parroco di S. Pietro apostolo.

Il patriarca Moraglia "Non ci manca niente, eppure è una società dove si pratica il suicidio"

"Abbiamo delle società sazie e disperate", ha detto il patriarca nel corso della sua omelia, "non ci manca niente eppure sono società violente dove si pratica il suicidio".

I fedeli hanno l’obbligo di apporre sul cappotto il pass con i nomi e i cognomi. Don Bobbo spiega: «Come filtro di sicurezza fa fede il pass; le forze dell’ordine hanno consigliato il ritrovo in Piazza San Marco piuttosto che la chiesa di San Zaccaria». Il prelato aggiunge che per la maggior parte dei pellegrini l’itinerario previsto è via acquea da Fusina a San Zaccaria. «Oggi è rappresentata l’intera popolazione del nostro territorio della Riviera del Brenta con bambini, giovani, adulti, anziani. L’appuntamento per tutti è fissato in campo San Zaccaria verso le 15.15».

Dai pellegrinaggi vicariali giunge un segno concreto di solidarietà e aiuto ai detenuti e alle detenute delle carceri veneziane. Le offerte raccolte durante la sacra convocazione sono destinate a due realizzazioni: la prima è il trasferimento del laboratorio di pelletteria in un altro ambiente di Santa Maria Maggiore per raddoppiare gli spazi; la seconda è la realizzazione di alcuni corsi di formazione al teatro (visto come occasione positiva di impegno e buone relazioni) nel carcere femminile della Giudecca.

Domenica è in programma il secondo pellegrinaggio, quello del vicariato di Marghera che è formato da 8 parrocchie. Attraversano la Porta Santa della Basilica 800 fedeli guidati dai sacerdoti e dal vicario don Giuseppe Volponi. Il calendario prevede altri sei pellegrinaggi vicariali: 21 febbraio i vicariati del Litorale (Caorle, Eraclea, Jesolo/Cavallino – Treporti); 27 febbraio San Marco–Castello, Cannaregio–Estuario e Lido; 28 febbraio Castellana; 5 marzo San Polo–Santa Croce–Dorsoduro; 12 marzo Carpenedo e Favaro–Altino; 13 marzo l’area centrale di Mestre.

 

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